
È disponibile da venerdì 3 ottobre “Bella d’estate”, il nuovo singolo della cantautrice e interprete Cecilia Quad. Il brano, una rivisitazione inedita del celebre successo di Mango, si veste di nuove atmosfere “epic” e cinematografiche, ispirate ai grandi compositori per il cinema come Hans Zimmer, Harry Gregson-Williams ed Ennio Morricone.
Il singolo anticipa l’EP “Se fosse un film”, atteso per i primi mesi del 2026, nato dalla collaborazione con il pianista e arrangiatore Ugo Bongianni (già al fianco di Mina). Un progetto che immagina come i grandi classici della musica italiana potrebbero suonare se diventassero colonne sonore di film indimenticabili.
In occasione dell’uscita del singolo, abbiamo incontrato Cecilia Quad per farci raccontare la genesi di questa reinterpretazione e il suo affascinante viaggio tra musica e cinema.
“Bella d’estate” è un brano iconico di Mango. Cosa ti ha spinto a sceglierlo come primo singolo di questo nuovo progetto?
Ho scelto bella d’estate come primo brano perché già melodicamente e come scrittura si prestava ad unprogetto del genere. Ho sempre amato questo brano perché mi appartiene dal punto di vista vocale e ho pensato che fosse perfetto per poterlo trasformare in una colonna sonora.
Hai parlato di un legame personale con questa canzone: in che modo senti che “Bella d’estate” appartiene alla tua voce e al tuo mondo emotivo?
Ho sempre amato bella d’estate perché sembrava scritto per la mia voce e ogni volta che la cantavo provavo delle emozioni indescrivibili. Anche il testo e la melodia sono un connubio particolare che lo rendono uno dei brani più significativi della musica italiana.
Bella d’estate. Sembra un addio di amore, ma potrebbe essere legato a qualsiasi altra persona e la fine di unmomento e forse l’inizio di un altro che ha come testimone il mare e questo per me lo rende particolarmente affascinante.
Nella tua versione il brano assume una dimensione “cinematografica” ed “epic”. Qual è stato ilprocesso creativo per trasformare una canzone così intima in qualcosa di più ampio e visivo?
Il lavoro è stato portato avanti con Ugo Bongianni ed è un’idea che abbiamo realizzato insieme. Ci siamo chiesti appunto, come avrebbe suonato questo brano se fosse stato realizzato da Zimmer o da un altro grande musicista cinematografico, quindi abbiamo enfatizzato la parte orchestrale e sostituendo quella elettronica conpercussioni e sonorità ritmiche tipicamente cinematografiche.
C’è un’immagine o una scena cinematografica che hai avuto in mente mentre lavoravi alla tua reinterpretazione?
Non una precisa, ma mi sentivo immersa nelle atmosfere dei film italiani anni 90 come il postino o Non TImuovere di Castellitto dove la passione si mescola con la drammaticità di luoghi accaldati del mediterraneo.
Mango è un artista che ha sempre unito melodia e poesia. Come hai cercato di preservare la sua essenza, pur portando la tua impronta stilistica?
Il brano è stato rispettato in tutta la sua struttura e armonia perché già di una nobiltà e perfezioneindiscutibile. abbiamo solo lavorato all’arrangiamento provando ad amplificarlo come se appunto dovesse sostenere la parte emotiva di scene di un film.
Come è nata la collaborazione con Ugo Bongianni?
Ho conosciuto Ugo proprio perché cercavo un arrangiatore che volesse andare controcorrente e fare ancoramusica che potesse darci soddisfazione, tornando ad usare la struttura orchestrale e violini, e lui pianista di talento, ha sposato subito il progetto con grande entusiasmo.
C’è stato un momento in studio che ti ha particolarmente emozionata o sorpresa durante la registrazione?
Quando Ugo mi ha fatto sentire la parte finale di Bella D’Estate con l’innalzamento di tonalità. mi sono venuti davvero i brividi
Il tuo percorso artistico sembra intrecciare musica, cinema e poesia. Ti piacerebbe, in futuro, collaborare anche con il mondo del cinema vero e proprio?
Certo, sarebbe molto interessante e mi piacerebbe alcune mie idee potessero far parte di qualche film. vedremo..
Se potessi scegliere un regista per dirigere un videoclip o un film ispirato al tuo EP, chi sarebbe?
Mi viene in mente Tornatore
Qual è il messaggio più importante che vuoi trasmettere attraverso “Bella d’estate” e il progetto “Se fosse un film”
In questo progetto ogni brano è un film e per ogni canzone va cercata la parte emotiva che si può presentare in tante forme. È un po’ come per le persone che si mostrano in un determinato modo, ma la loro anima puònascondere storia diversa.




