(PRIMANOTIZIE) MILANO – Dal 2 al 6 novembre si tiene la settimana dedicata al Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), un’infezione respiratoria diffusa che può causare complicanze gravi soprattutto in lattanti, anziani e persone fragili. L’iniziativa punta a informare sulla diffusione del virus, i sintomi, i rischi e le possibilità di prevenzione, compresa la vaccinazione.
Il VRS provoca sintomi simili al raffreddore, ma può coinvolgere le basse vie respiratorie causando bronchiolite o polmonite. Quasi tutti i bambini incontrano il virus entro i due anni, con milioni di casi e ricoveri a livello mondiale, come indicato da studi precedenti l’introduzione delle nuove misure vaccinali. In Italia, tra il 2010 e il 2018, i tassi di ricovero per VRS nei bambini sotto i cinque anni variavano tra 175 e 195 per 100.000 all’anno, salendo fino a 689-806 per 100.000 nei bambini sotto un anno.
Il VRS colpisce anche gli adulti, specie anziani e soggetti con patologie croniche. In Europa si stimano annualmente circa 158.000 ricoveri per virus respiratorio sinciziale negli adulti, prevalentemente sopra i 65 anni; in Italia sono invece circa 290.000 le infezioni e 26.000 i ricoveri stimati tra chi ha più di 60 anni, con quasi 1.800 decessi correlati.
Come dichiarato da Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore scientifico dell’Osservatorio VirusRespiratori, il VRS non è solo un problema pediatrico ma riguarda tutte le età: «La settimana di sensibilizzazione è un’occasione per imparare a riconoscere i sintomi, evitare l’esposizione di neonati e persone fragili, e informarsi sulle misure preventive disponibili».
Per gli adulti con condizioni a rischio come BPCO o asma, la vaccinazione rappresenta una soluzione da valutare con il medico, come sottolinea Enrica Intini, responsabile del gruppo di studio Patologie Infettive Respiratorie di AIPO-ITS/ETS. L’offerta vaccinale varia a seconda delle normative regionali e nazionali e non sempre è erogata gratuitamente dal Servizio sanitario nazionale.
Nei neonati, il virus può evolvere rapidamente in forme gravi. Nuove opportunità di protezione includono anticorpi monoclonali per lattanti e vaccinazione materna in gravidanza, opzioni da discutere con i pediatri. Gian Luigi Marseglia, presidente della SIAIP, raccomanda ai genitori di osservare con attenzione i segnali respiratori e la vivacità del bambino.
Sette consigli per i genitori secondo la SIAIP
- Attenzione a un raffreddore che peggiora e alla comparsa di febbre e tosse persistente;
- Monitorare il respiro del bambino per segni di difficoltà respiratoria;
- Controllare alimentazione e idratazione;
- Non sottovalutare cambiamenti nel comportamento come sonnolenza o irritabilità;
- Prestare attenzione ai più vulnerabili, come neonati, prematuri e bambini con patologie;
- Ridurre il rischio di contagio con igiene delle mani e limitazione dei contatti;
- Informarsi sulle possibilità di prevenzione specifica con il pediatra.
L’Osservatorio VirusRespiratori proseguirà nel monitoraggio e diffusione di informazioni utili per favorire scelte di prevenzione consapevoli. (PRIMANOTIZIE)


