(PRIMANOTIZIE) ROMA – Dal 6 al 22 novembre 2026 Palazzo Merulana di Roma ospiterà “Corrispondenze”, la quinta mostra collettiva del Prisma Art Prize, a cura di Domenico de Chirico con la direzione artistica di Marco Crispano. L’esposizione sarà anticipata da una preview stampa il 5 novembre dalle ore 14 alle 17 con il direttore artistico Crispano.
Il Prisma Art Prize è un premio internazionale dedicato alla pittura e alle pratiche bidimensionali contemporanee, concepito per selezionare e promuovere artisti emergenti attraverso call periodiche, una giuria internazionale e premi tra cui denaro, pubblicazioni, interviste, residenze e mostre. Ogni anno raccoglie oltre 700 candidature da artisti di contesti geografici e culturali diversi, offrendo una panoramica sulle trasformazioni attuali della pittura.
La mostra raccoglie 33 opere pittoriche di artisti nazionali e internazionali vincitori e menzioni d’onore dalla 17ª alla 20ª edizione del premio, unitamente ad altri lavori scelti dalla direzione artistica. Tra gli artisti selezionati figurano Adrian Cojocaru, Alejandro Javaloyas, Claudia Aschieri, Elena Baggio, Heather Drayzen, Luca Gioacchino Di Bernardo, Mario Abela, Rebecca Zen e Riccardo Morandi, tra gli altri.
Il progetto curatoriale si configura non come una semplice esposizione competitiva, ma come una collettiva che mette in dialogo differenti ricerche pittoriche accomunate dall’attenzione alla tenuta dell’immagine, alla trasformazione della figura, alla memoria dei luoghi e al rapporto tra corpo, materia e percezione. La pittura è interpretata come soglia in cui il visibile non viene solo rappresentato, ma sperimentato. Molte opere presentano immagini stratificate, instabili, talvolta intime o perturbanti, con il corpo figurato come presenza fragile e trasformante e il paesaggio che si fa mentale o affettivo.
La curatela di Domenico de Chirico, noto curatore indipendente con esperienza internazionale, contribuisce a costruire una lettura coerente e autonoma della selezione, valorizzando l’impostazione internazionale del progetto e traducendo la mostra in un evento unitario e dialogante tra diverse espressioni pittoriche. (PRIMANOTIZIE)


