(PRIMANOTIZIE) ALBUGNANO – Dal 3 novembre al 13 dicembre 2026 torna la seconda edizione di “Scambiare Saperi – Opificio culturale diffuso”, iniziativa promossa dall’associazione Lo Stagno di Goethe – ETS che collega aree urbane e rurali tra Albugnano, Casalborgone, Castelnuovo Don Bosco e Torino. Il programma, sostenuto dai Comuni coinvolti e dalla Regione Piemonte, si propone di trasformare la conoscenza in un’esperienza partecipata attraverso incontri, spettacoli teatrali, laboratori e scambi culturali.
Il progetto sviluppa i temi raccolti nella “banca dei saperi” dell’edizione 2025, intrecciando discipline quali storia, antropologia, archeologia e letteratura, e utilizzando teatro e arti visive per avvicinare un pubblico ampio e diversificato. I curatori Diego Coscia e Marco Gobetti dichiarano che l’obiettivo è superare la separazione tra pubblico e operatori culturali per favorire una cittadinanza consapevole.
Tre i filoni principali trattati quest’anno: “La donna nella società”, con riflessioni sulle radici della violenza di genere; “La memoria delle cose”, che esplora il valore degli oggetti e delle testimonianze; e “Il mondo del vino”, inteso come ricco universo culturale e identitario.
Il programma prevede eventi diffusi, tra cui incontri con l’antropologa Anna Delfina Arcostanzo alla RSA Il Giglio di Albugnano, approfondimenti storici a Torino, spettacoli e dibattiti sul tema della tratta e della prostituzione forzata, un laboratorio di archeologia dell’architettura all’Abbazia di Vezzolano, e diverse iniziative di partecipazione attiva presso l’Enoteca Regionale dell’Albugnano.
Tra i protagonisti figurano esperti, artisti e attivisti come Silvia Giorcelli, Marie-Jeanne Balagizi, Alberto Mossino e Daria Bonfietti, oltre a giovani locali coinvolti nella serata di degustazioni e letture “7 vini 7 libri 7 note”. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero, con alcune attività su prenotazione.
Il progetto mira a costruire un ponte culturale tra territori diversi, valorizzando il patrimonio storico, sociale e artistico attraverso pratiche partecipative e la condivisione dei saperi, in un dialogo tra generazioni e comunità. (PRIMANOTIZIE)


