NAPOLI – Nel 41° anniversario dell’assassinio di Giancarlo Siani, giovane giornalista del Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, Napoli ha rinnovato il proprio impegno per la legalità con una cerimonia pubblica. Alle Rampe Giancarlo Siani nel quartiere Arenella è stata deposta una corona di fiori alla presenza di autorità civili, militari, rappresentanti associativi e l’Assessore alla Legalità Antonio De Iesu.
Contestualmente è stata inaugurata l’installazione urbana “Sine die”, un’opera che raffigura in sagoma metallica la silhouette di Siani. Una sezione dell’opera è dipinta di verde, colore simbolico legato alla sua celebre Citroën Méhari e alla speranza. Sulla superficie figurano tre date: il 1959, anno di nascita; il 1985, anno della morte; e il 2025, in occasione del 40° anniversario dell’assassinio. L’installazione vuole stimolare una riflessione continua e diffusa, trasformando la memoria da evento annuale a presenza permanente nella città.
L’iniziativa nasce su impulso della consigliera comunale Vitelli e del gruppo consiliare del Partito Democratico, ed è finanziata dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive guidato da Teresa Armato.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato che “ricordare Giancarlo Siani significa rinnovare ogni giorno il patto di responsabilità che lega le istituzioni e la cittadinanza nella lotta alla criminalità organizzata”, evidenziando come l’opera “trasformi la memoria da semplice anniversario a presenza viva nella quotidianità della comunità”.
L’assessore Antonio De Iesu ha aggiunto che “la figura di Giancarlo Siani rappresenta il simbolo di un giornalismo libero e rigoroso” e che preservare la sua memoria con forme d’arte urbana è “un dovere civile” perché “la legalità si costruisce giorno per giorno”.
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