SARACENA – A Saracena è ufficialmente iniziato l’anno del Servizio Civile Universale, un percorso di cittadinanza attiva che coinvolge i giovani nella vita concreta della comunità, con progetti dedicati ad ambiente, cultura, inclusione, territorio e cura dei beni comuni. Lo comunica il sindaco Renzo Russo, che ha salutato l’avvio dei progetti Demetra, Katundi Jonë – Il nostro paese, e Pollino Ambiente e Benessere, durante l’incontro tenutosi il 18 settembre nella sala consiliare.
All’inizio delle attività hanno partecipato anche i giovani volontari della sede di San Basile, insieme alla vicesindaca Francesca Bellizzi, evidenziando il valore sovracomunale del programma e la collaborazione tra i piccoli comuni del Pollino per costruire reti e investire sulle nuove generazioni.
I progetti toccano ambiti diversi ma complementari, quali assistenza alle persone fragili, sostegno alla comunità, protezione civile, tutela del patrimonio ambientale, valorizzazione urbana, promozione culturale, turismo sostenibile, sport, biodiversità, agricoltura in area montana, pace, nonviolenza e cittadinanza attiva, trasformando il Servizio Civile in una palestra concreta di formazione e partecipazione.
Il sindaco Russo ha sottolineato come il Servizio Civile offra ai giovani l’opportunità di acquisire competenze utili per il proprio percorso personale e professionale, contribuendo allo sviluppo della comunità. Nel suo intervento ha affermato che “è un anno in cui si impara facendo, si cresce mettendosi a disposizione e si scopre che anche nei piccoli comuni ci sono spazi importanti per responsabilità, innovazione e futuro”.
Saracena è capofila di un programma più ampio che coinvolge anche Civita, Frascineto e San Basile, attraverso il progetto Pollino Ambiente, Resilienza e Sostenibilità, volto a rafforzare la presenza dei giovani nei servizi alla comunità, nella tutela del territorio e nella valorizzazione delle risorse locali, con l’obiettivo di promuovere crescita, cooperazione e cittadinanza nel territorio del Pollino.
Conclude il sindaco Russo: “L’obiettivo è fare in modo che i giovani non vivano questa esperienza come una parentesi, ma come un passaggio significativo nella propria formazione. Il Servizio Civile entra nella vita reale dei paesi: negli uffici, negli spazi pubblici, nei servizi, nelle attività culturali, nei bisogni delle persone, nella promozione del territorio e nella capacità di costruire relazioni positive”.
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