FERRARA – Ferrara si prepara ad accogliere una nuova importante mostra d’arte a Palazzo dei Diamanti, che sarà visitabile dal 19 settembre 2026 fino al 10 gennaio 2027. L’esposizione, intitolata “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità”, si propone di raccontare uno dei momenti più rilevanti della storia dell’arte europea, dal 1850 ai primi decenni del Novecento, analizzando come lo sguardo degli artisti si sia evoluto dalla rappresentazione della realtà alla sua trasformazione in percezione interiore e universale.
Tra le opere più attese figura il famoso dipinto “Campo di papaveri” di Claude Monet, scelto come immagine guida della mostra. L’evento presenta oltre 120 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, provenienti dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e da collezioni italiane pubbliche e private.
La rassegna riunisce grandi nomi dell’arte moderna come Gustave Courbet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vincent van Gogh, Pablo Picasso, Vasilij Kandinsky, Piet Mondrian e numerosi maestri italiani quali Giovanni Fattori, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Umberto Boccioni e Mario Sironi.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans Van Beuningen e le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, sotto la cura di Sandra Kisters e Vasilij Gusella.
Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, ha dichiarato: “Palazzo dei Diamanti si prepara a tornare al centro della vita culturale cittadina e italiana. Da sabato la nostra città riaprirà le porte a una nuova stagione d’arte e di bellezza, invitando cittadini e visitatori a scoprire come, in pochi decenni, lo sguardo sulla natura e sulla modernità abbia cambiato per sempre la pittura europea”.
Leggi anche
- Lipari, uno studio ricostruisce 3.900 anni di sommersione archeologica e cambiamenti
- Cortona in Arte 2026 presenta “Dal buio alla luce” dal 19 settembre al 4 ottobre
- Palazzo Strozzi inaugura la mostra “Broken. Il potere del frammento” dal 25 settembre




