CORTONA – Dal 19 settembre al 4 ottobre 2026, Cortona ospita la sesta edizione di “Cortona in Arte”, intitolata “Dal buio alla luce”, una mostra curata da Marilena Visconti che propone un viaggio visivo e sensoriale attraverso la materia e la percezione artistica.
L’evento si svolge presso il Centro Convegni Sant’Agostino a Cortona (Arezzo) ed è organizzato da Cortona Sviluppo con il patrocinio del Comune di Cortona, il sostegno della Banca Popolare di Cortona e del Consorzio Cortona Vini. La mostra è ad ingresso libero e aperta tutti i giorni dalle 14:30 alle 19:30. L’inaugurazione si terrà sabato 19 settembre alle ore 17:00 e sarà arricchita dalla performance d’arte visiva “Segni Opposti” di Monica Argentino, accompagnata dall’esibizione del soprano Noemi Umani con brani da Mozart.
“Dal buio alla luce” si configura come un percorso concettuale che supera la semplice alternanza tra ombre e chiaroscuri, unendo in dialogo le arti plastiche, la pittura contemporanea e le arti performative. Alla mostra partecipano 44 artisti, tra cui 16 scultori italiani di fama internazionale come Arkeo, Matteo Lo Greco, Mauro Bonaventura, Marcapiano, Diego Rudellin, Umberto Iorio e Benvenuto Succi, molti provenienti dalla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Inoltre, sono presenti pittori contemporanei come Sergio Villa, Sergio Cavallerin e Giovanni Cristini, oltre a diverse installazioni artistiche.
La curatrice Marilena Visconti ha evidenziato come l’esposizione rappresenti un viaggio sensoriale attraverso la materia, in cui il “buio” si manifesta come sostanza primordiale passando dalla terra, la creta, il ferro fino al bronzo, mentre la “luce” si esprime attraverso la naturalezza del legno e la trasparenza di pietra e marmo.
La performance “Segni Opposti” di Monica Argentino nasce dall’esigenza di dare forma ai conflitti interiori umani attraverso un intreccio di testo, voce e gesti pittorici. L’artista invita a riconoscere e accogliere i propri conflitti e contraddizioni trasformandoli in possibilità di comprensione e riconciliazione, in uno spazio condiviso tra vissuti personali e collettivi.
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