CATANZARO – Il 12 settembre al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro si è svolta la giornata FISIO360, promossa dall’Ordine interprovinciale dei Fisioterapisti di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia. L’iniziativa ha riunito professionisti, ospiti e cittadini per evidenziare il contributo ampio e articolato della fisioterapia che va oltre la riabilitazione, toccando prevenzione, educazione al movimento, recupero funzionale, gestione delle patologie croniche e mantenimento dell’autonomia nelle diverse fasi della vita.
Alla giornata, aperta dai saluti istituzionali del vicesindaco di Catanzaro Giusy Iemma, ha partecipato un parterre di relatori provenienti da varie regioni, tra cui Simone Patuzzo, Teresa Esposito, Maria Teresa Inzitari, Anna Benedetto, Silvia Bellachioma e altri, che hanno illustrato come la professione si inserisca in percorsi assistenziali integrati e multidisciplinari, rispondendo a bisogni e condizioni molto diversi.
Il presidente dell’Ordine, Francesco Saverio Laraia, ha sottolineato l’importanza della fisioterapia nel restituire il movimento e la vita, evidenziando la centralità della relazione umana e della scienza nel lavoro del fisioterapista. Particolare rilievo è stato dato anche alla tutela del paziente, alla sicurezza delle cure e al monitoraggio continuo del percorso; un tema ribadito da Simone Patuzzo, che ha ricordato come rivolgersi a un professionista iscritto all’Ordine garantisca competenza, formazione e aggiornamento costante.
Nel corso dell’incontro sono stati premiati anche lavori di ricerca, come la migliore tesi sperimentale 2024/2025 di Fabio Coppoletta, riconosciuto con un premio di 500 euro e una targa simbolica, valutati da una commissione esterna per garantire imparzialità.
È stata inoltre posta attenzione su settori in evoluzione come la riabilitazione del pavimento pelvico, con Anna Benedetto che ha invitato a un cambio di paradigma verso valutazioni globali e funzionali.
Da un punto di vista organizzativo, si è discusso della riorganizzazione dei servizi riabilitativi in Calabria con l’introduzione della scheda di dimissione ospedaliera riabilitativa per una maggiore trasparenza e monitoraggio dell’attività fisioterapica. Restano però criticità, soprattutto nel passaggio dalla struttura ospedaliera al territorio, con difficoltà nella continuità assistenziale e liste d’attesa ancora lunghe.
La giornata ha assunto anche una dimensione sociale con la lettura della poesia “La mortale arte del non amore”, scritta da Simone Patuzzo e interpretata dall’attore Salvo Venuto, che affronta il tema delicato della violenza e del confine tra amore e possesso, in riferimento a vicende drammatiche come il recente femminicidio di Lorena, richiamando la responsabilità del fisioterapista come professionista sanitario anche verso la comunità.
Silvia Bellachioma ha ricordato come l’Ordine rappresenti non solo un organismo di disciplina ma anche un punto di riferimento per la tutela professionale dei fisioterapisti e indirettamente una garanzia per i cittadini.
Infine, tra gli interventi è stata data voce anche a chi ha vissuto la fisioterapia in prima persona, come la giornalista e paziente Roberta Cricelli, mentre il pubblico ha potuto visitare la mostra fotografica “Geografie Possibili” del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Virgilio Piccari, dedicata ai paesaggi e alle identità della Calabria.
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