FORLÌ – È rimasta ferma la situazione della crisi Electrolux: oggi a Forlì si è svolto un incontro tra Regione Emilia-Romagna, Comune, sindacati e lavoratrici e lavoratori per affrontare il futuro degli stabilimenti. L’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, ha dichiarato che “siamo tornati al punto di partenza” e ha chiesto la sospensione del piano industriale che prevede 297 esuberi nell’impianto di Forlì e la chiusura del sito di Cerreto d’Esi (Ancona).
La Regione ha espresso preoccupazione per il piano industriale che riduce gli organici da 1.719 a 1.450 unità senza modificare sostanzialmente la dismissione progressiva del sito, con una riduzione significativa dei volumi produttivi ma aumento della produttività sulle linee di montaggio. L’assessore Paglia ha sottolineato che la vertenza riguarda un tema nazionale e ha chiesto un coinvolgimento politico da parte del Governo per costruire una soluzione strategica tra Italia e proprietà elettrica, ribadendo che non esiste alternativa al rilancio industriale come unica prospettiva per il sostegno istituzionale.
Il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini e l’assessore comunale Kevin Bravi hanno criticato duramente l’atteggiamento dell’azienda, definendolo “profondamente irrispettoso” verso lavoratori e sindacati, constatando che dopo cinque mesi di incontri la situazione è peggiorata. Hanno ribadito l’impegno del Comune a opporsi con fermezza a qualunque soluzione che non salvaguardi i livelli occupazionali nei siti di Forlì e in tutta Italia, evidenziando che il problema riguarda l’intero settore e che è fondamentale restare uniti e non abbassare la guardia per difendere i diritti dei lavoratori e il futuro industriale del territorio.
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