ROMA – Il mercato immobiliare a Roma continua a registrare una crescita, sia nel settore delle compravendite che in quello delle locazioni. Nel primo semestre del 2026, i prezzi delle abitazioni in vendita sono aumentati del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i canoni di affitto sono cresciuti del 3,4%.
In media, per acquistare un immobile nella regione occorrono 3.826 euro al metro quadrato, mentre per l’affitto il costo medio è di 18,7 euro al metro quadrato. Roma si colloca così come il terzo mercato metropolitano più costoso in Italia in entrambi i settori, preceduta da Milano e Firenze.
Le previsioni per il primo semestre del 2027 indicano un ulteriore aumento di circa il 3,5% sia per i prezzi di vendita che per i canoni di affitto.
Domanda, offerta e accessibilitÃ
Roma è la città italiana con la pressione di domanda più elevata in entrambi i comparti: la domanda è cresciuta del 15,6% nelle compravendite e del 7,4% negli affitti rispetto al primo semestre del 2025. L’offerta invece presenta una diminuzione del 6% nelle vendite e un’espansione del 15% nelle locazioni.
L’accessibilità economica al mercato immobiliare romano è tra le più basse in Italia. Nel settore delle vendite, con un solo reddito è possibile accedere a meno del 9% degli immobili disponibili, mentre la quota sale a poco oltre il 41% per i nuclei con due redditi. Nel mercato degli affitti, la porzione accessibile scende al 3,1% per un reddito singolo e arriva al 39,6% per due redditi. Rispetto al 2025, l’accessibilità è però diminuita di 4,6 punti percentuali nelle vendite e di 5,1 nelle locazioni.
Compravendite e fatturato
Nel primo semestre del 2026, le compravendite residenziali a Roma sono state circa 19.556, con un fatturato stimato di 5,25 miliardi di euro, segnando una crescita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questi dati emergono dal Market Monitor primo semestre 2026 elaborato da Immobiliare.it Insights, parte del gruppo Immobiliare.it, che analizza lo stock immobiliare in vendita e locazione su scala nazionale e locale con confronti pluriennali.




