Marco Rizzo denuncia la legge elettorale che ostacola le nuove forze politiche

Marco Rizzo, esponente di Italia Domani, ha criticato duramente la recente norma elettorale approvata al Senato dalla maggioranza, definendola una “legge truffa” ideata per tutelare i partiti già presenti in Parlamento e scoraggiare nuove forze politiche. Secondo Rizzo, il requisito di firme per partecipare alle elezioni è stato aumentato da 1.500 a 9.000 firme per ciascun collegio elettorale, per un totale di circa 442.000 firme da raccogliere su 49 collegi, un numero spropositato rispetto ai voti necessari per superare la soglia di accesso.

Rizzo spiega che, mentre si prevede di abbassare la soglia di rappresentanza all’1%, è stata instaurata una barriera preventiva molto alta, che costringe i nuovi partiti prima ancora di chiedere il voto degli italiani a superare una selezione controllata dai partiti già insediati. Questa, secondo l’esponente di Italia Domani, non rappresenta apertura democratica, bensì un meccanismo di conservazione del sistema attuale.

Il leader politico sottolinea che, sebbene si parli di pluralismo e “regole europee”, la realtà è che si tenta di decidere in anticipo chi potrà partecipare alla competizione elettorale e chi resterà escluso. Rizzo ha annunciato l’intenzione di denunciare questa situazione in ogni piazza, definendo la legge elettorale una “stortura” e un ostacolo alla democrazia italiana.

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