FedAPI critica Mood Index: “Il dato medio non rappresenta la realtà delle microimpre

Il CRIBIS Italian Mood Index 2026 è sceso da 108 a 102, segnando una fase più selettiva per il sistema produttivo italiano. Tuttavia, FedAPI, la federazione che rappresenta artigiani, micro e piccole imprese in 21 province, offre una visione meno ottimistica di questo dato.

Il presidente nazionale di FedAPI, Pietro Vivone, ha commentato: “Quel 102 è la media del pollo di Trilussa. Il rapporto stesso ammette che la tenuta finanziaria è concentrata nelle realtà medio-grandi, quelle con una struttura patrimoniale capace di assorbire il costo del denaro. Alla base, dove ci sono novantacinque imprese su cento, non c’è nessun cuscinetto. C’è un fido rinegoziato al rialzo, un margine limato all’osso e la fattura da incassare a centoventi giorni.”

FedAPI ha inoltre evidenziato un problema di metodo dell’indagine: pur basandosi su 220.000 bilanci, la parte qualitativa poggia solo su 110 imprese, un numero considerato troppo basso per rappresentare adeguatamente la realtà della micro-imprenditoria, che è la norma statistica nel Paese. Vivone ha chiesto una lettura disaggregata del Mood Index per classe dimensionale, auspicando che emergano due realtà italiane con sentiment economici opposti.

La federazione ha inoltre sottolineato una criticità nella filiera produttiva: un quarto delle imprese ha cercato fornitori più vicini per accorciare la supply chain, ma ciò richiede capitale per scorte, anticipi e certificazioni. “Chi non ha liquidità non entra, e il reshoring finirà per premiare solo chi era già grande abbastanza da non averne bisogno. Senza un intervento serio sui tempi di pagamento, stiamo solo riscrivendo la stessa storia con parole nuove” ha avvertito Vivone.

Sul fronte delle risorse umane, FedAPI denuncia una forte carenza di profili, anche per ruoli intermedi formati sul lavoro, con il 72% delle imprese che non riesce a trovare figure necessarie. Il presidente ha criticato la gestione della formazione professionale, definendo il sistema esclusivo e poco rappresentativo delle reali esigenze delle imprese.

FedAPI chiede che le rilevazioni sul sentiment imprenditoriale vengano pubblicate con dettagli per classe dimensionale e che i tavoli su formazione, bilateralità e politiche industriali siano aperti a tutte le organizzazioni realmente rappresentative e non solo a quelle certificate dall’abitudine. Vivone conclude: “Continueremo a dirlo finché qualcuno non se ne accorgerà. Se nessuno parla per te, parla tu. Noi alziamo il volume.”

Autore

About The Author

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

0FansLike
0FollowersFollow
22,900SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Latest Articles