Il Parlamento Europeo ha discusso la nuova proposta della Commissione Europea, l’Affordable Housing Act, mirata a fornire un quadro giuridico comune per aiutare Stati membri, città e regioni a gestire carenze e difficoltà di accesso al mercato immobiliare.
Durante l’incontro con la Commissione speciale sulla crisi abitativa (HOUS), il Commissario per l’abitazione Jørgensen ha evidenziato che più della metà dei cittadini europei vive una situazione strutturale critica in termini di abitazioni, richiedendo interventi urgenti. Ha sottolineato che negli spazi urbani e destinazioni turistiche, le locazioni a breve termine possono rappresentare fino al 20% del totale abitativo, mentre in alcune città il 20-30% degli immobili resta vuoto.
La proposta consentirebbe alle autorità locali di identificare le aree sotto pressione abitativa tramite parametri comuni, come il rapporto tra redditi e prezzi delle abitazioni, e di adottare misure mirate su locazioni brevi, seconde case e abitazioni inutilizzate ove giustificato.
Vari deputati hanno accolto positivamente l’iniziativa e il riconoscimento del lavoro del comitato HOUS, valorizzando soprattutto le norme sulle locazioni brevi come primo passo per garantire chiarezza legale e strumenti alle autorità locali. Alcuni però hanno espresso timori riguardo alle possibili ripercussioni su diritti di proprietà e attività economiche, in particolare nelle zone turistiche.
Molti hanno infine rimarcato che tali misure devono integrarsi con azioni volte ad aumentare l’offerta abitativa, velocizzare permessi e procedure edilizie, facilitare l’accesso ai finanziamenti e incentivi per chi acquista la prima casa, sottolineando l’importanza di un ruolo rilevante della questione abitativa nel prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP).
“In alcune città europee, l’aumento di locazioni turistiche e a breve termine contribuisce ulteriormente a pressioni sul mercato locale, incidendo su disponibilità e accessibilità delle abitazioni per residenti e lavoratori”, ha dichiarato Irene Tinagli, presidente del Comitato HOUS. “La Commissione propone un quadro comune che offra maggiore chiarezza sugli strumenti disponibili, con condizioni per garantire che le misure siano proporzionate e adeguate alla situazione specifica di ogni mercato locale”.
La proposta sarà ora esaminata più approfonditamente da Parlamento e Consiglio per definire e adottare le regole pertinenti.




