CHIAVARI – La VII edizione del Dionisio Festival a Chiavari fa record di presenze e già programma l’appuntamento per il 2027. La direzione artistica di Davide Paganini, ha scelto di portare il teatro d’autore nel cuore della città mixando il cartellone con interpreti dello spettacolo italiano partendo da un omaggio a Giorgio Gaber proposto da Andrea Scanzi, alla rilettura teatrale de Il Gabbiano Jonathan Livingston con Enzo Decaro, passando per l’intensa interpretazione di Laura Marinoni in Una madre coraggio, la comicità visionaria di Valerio Aprea con Lapocalisse, il racconto musicale di Gianmarco Tognazzi dedicato a Paul McCartney e ai Beatles e il tributo ironico di Daniele Raco con BEST in un mondo di John e di Paul.
«La settima edizione del Dionisio Festival rappresenta una conferma importante del percorso intrapreso in questi anni», dichiara il direttore artistico Davide Paganini. «Abbiamo costruito un cartellone capace di parlare a pubblici diversi, portando a Chiavari interpreti di assoluto valore e spettacoli in grado di emozionare, far riflettere e coinvolgere. Il grande affetto dimostrato dal pubblico, con piazze sempre partecipate e un’atmosfera straordinaria, ci restituisce la misura del valore di questo progetto. Il Dionisio Festival è ormai un appuntamento riconosciuto nel panorama culturale estivo e continueremo a lavorare per farlo crescere, mantenendo sempre alta l’attenzione sulla qualità della proposta artistica.»
Soddisfazione anche da parte dell’Amministrazione comunale.
«Il successo di questa edizione dimostra quanto la cultura possa essere un elemento centrale per la crescita e la promozione della nostra città», afferma l’Assessore alla Cultura Silvia Stanig. «Il Dionisio Festival è riuscito ancora una volta a trasformare le piazze di Chiavari in luoghi di incontro, partecipazione e condivisione, offrendo gratuitamente a cittadini e visitatori spettacoli di altissimo livello. Ringraziamo gli artisti, la direzione artistica, gli uffici comunali e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa rassegna. Investire nella cultura significa investire nell’identità e nel futuro del territorio.»




