Usb e Rai: rischio reato di vilipendio per l’attacco ai giornalisti tacciati di “propaganda sionista”

ROMA – Rischia il reato di vilipendio con l’art.278 del Codice Penale, l’Unione Sindacale di Base (USB) nella vicenda che ha visto il sindacato nazionale attaccare tre giornalisti Rai per “propaganda sionista”. Pluralismo e Libertà, componente sindacale presente in Stampa Romana, Fnsi, Inpgi e Casagit, aveva espresso piena solidarietà ai colleghi Incoronata Boccia, Giovan Battista Brunori e Antonino Monteleone, i cui volti sono stati utilizzati dal sindacato USB nell’ambito di una campagna contro quella che viene definita “propaganda sionista”.
“Il diritto di critica e la libertà di espressione vanno sempre tutelati”, sottolinea il coordinamento nazionale di Pluralismo e Libertà, “ma utilizzare le immagini di singoli colleghi per trasformarli in bersagli di una campagna pubblica è un’altra cosa. Ancora più grave quando a farlo è una sigla sindacale, che dovrebbe tutelare la dignità e i diritti dei lavoratori. Riteniamo che USB abbia superato un limite. Il confronto, anche duro, deve svolgersi sulle idee e non contro le persone. Questi episodi rimandano a stagioni buie della nostra storia che speravamo fossero state definitivamente archiviate”.

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