ROMA – Le dimissioni del presidente della FIGC, Gabriele Gravina a seguito dell’esclusione dell’Italia dalle qualificazioni dei mondiali di calcio, non sono state del tutto spontanee perché le pressioni sono arrivate da più parti a cominciare dal ministro dello sport, Abodi. Ma la lettura di Gravina è diversa. “Dopo tanti anni c’è grande amarezza, ma anche serenità. Ringrazio le componenti che ancora oggi mi hanno dimostrato grande vicinanza, stima, sostegno e anche grande insistenza nel continuare. Ma la mia scelta era già convinta e meditata”. Queste le parole di Gabriele Gravina all’uscita dalla sede della Figc in via Allegri dopo le dimissioni da presidente.
Gravina era stato rieletto per il suo terzo mandato nel febbraio 2025. Era candidato unico e ottenne il 98,7% delle preferenze.




