ROMA – Il giorno dopo la manifestazione “No Kings Italy”, il corteo di 25 mila persone, secondo i dati ufficiali della Questura, che da piazza della Repubblica si è spostato a San Giovanni a Roma, lascia aperti alcuni interrogativi sulla polemica aperta per la “perquisizione” in hotel dell’europarlamentare di AVS Ilaria Salis.
Ma intanto perché il corteo? Il manifesto ufficiale era dettato da manifestazioni svoltesi contemporaneamente in altri paesi attraverso il tam tam dei social lanciato da attori ed artisti americani ed inglesi. Lo slogan principale “contro i re e loro guerre”. E per dire “no all’autoritarismo, no al riarmo, no al genocidio e no alla repressione”, e in Italia anche “no al governo”.
Il caso Salis ha riguardato la perquisizione in hotel che le Forze dell’Ordine ridimensionano perché non eseguita secondo le procedure attivate dal Decreto Sicurezza dopo i fatti di Askatasuna a Torino. Ma come sarebbe partita la richiesta di perquisizione? Da una richiesta di informativa da parte della Germania che sta lavorando a connessioni anarchiche su scala europea. Una indiscrezione ancora tutta da confermare.




