Addio a Beppe Savoldi (79), il primo attaccante da ingaggio milionario negli anni ‘70. Militò nel Napoli e Bologna

BERGMO – Proprio oggi che la nazionale italiana di calcio gioca nella sua Bergamo, si è spento a 79 anni, dopo una lunga malattia, l’ex centravanti di Napoli e Bologna Beppe Savoldi.
La notizia l’ha data suo figlio Gianluca su Facebook: “Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe”.
Nato a Gorlago, in provincia di Bergamo, il 21 gennaio 1947, dedicò tutta la sua vita calcistica al ruolo di attaccante, in prevalenza centravanti, anche se, per brevi periodi, gli capitò di essere impiegato anche sulla fascia sinistra o come mezzala. Forte di testa e in acrobazia, aveva un sinistro fulminante. In 405 presenze nella massima serie mise a segno 168 reti, vincendo la classifica capocannonieri nel 1972-73, con la maglia del Bologna. Per dodici volte riuscì a entrare nella top ten dei marcatori di Serie A. Nella sua lunga carriera, durata diciotto anni, indossò solo tre maglie: quella dell’Atalanta, dove esordì nel 1965, del Bologna, del Napoli, poi di nuovo del Bologna per chiudere dove aveva iniziato, a Bergamo, nel 1982-83. Poche le apparizioni con la maglia azzurra: sette volte nella Under 21 (1 gol) e quattro volte con la Nazionale maggiore (un gol).

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