ROMA – È Ancona la città europea della Cultura 2028. La giuria ha scelto all’unanimità il capoluogo marchigiano con una motivazione che “ha saputo propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione”.
Il programma di eventi come ha spiegato il ministro della Cultura, Giuli ha la capacità di attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno e con una strategia di investimento che appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico.
Del dossier presentato da Ancona è stato apprezzata l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita.
Sotto il titolo “Ancona. Questo Adesso” espressione ispirata alle parole del poeta Francesco Scarabicchi, il dossier si articola in quattro macroaree progettuali, concepite in relazione alla configurazione geografica e storica della città: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco e Mare Culturale. Il piano complessivo comprende oltre ottanta progetti originali, affidati a figure del panorama culturale italiano e internazionale. Tra i protagonisti figurano lo scenografo premio Oscar Dante Ferretti, il regista Abel Ferrara e studiosi e curatori come Francesco De Melis, Enrico Maria Dal Pozzolo, Marco Ansaldo, Gabriele Simongini, Rachele Dubbini, Giuliana Giusti e Gabriele Tinti. Il programma coinvolge anche artisti e musicisti come Dardust e il collettivo Quiet Ensemble.




