Tivoli, 12enne filma gli abusi sessuali subiti da un parente e lo fa arrestare: in carcere un uomo di 50 anni

(PRIMANOTIZIE) TIVOLI (ROMA) – A soli dodici anni avrebbe subito ripetute violenze sessuali da parte di un parente, ma è riuscita adocumentare uno degli episodi, fornendo agli investigatori un elemento determinante per ricostruire gli abusidenunciati. È accaduto a Tivoli, alle porte di Roma, dove un uomo di 50 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato conl’accusa di violenza sessuale su minore.

La vittima è una ragazzina che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata abusata dal cugino del padre, unuomo che frequentava l’abitazione familiare e che, insieme alla propria compagna, era stato ospitato dai genitori delladodicenne.

Le violenze contestate sarebbero iniziate nell’estate del 2025 e si sarebbero ripetute in diverse circostanze, siaall’interno dell’abitazione sia durante alcuni spostamenti in automobile.

A far emergere elementi particolarmente rilevanti per l’inchiesta è stata proprio la giovane vittima, che è riuscita afilmare una parte delle presunte violenze.

Violenze sessuali su una 12enne, gli abusi sarebbero iniziati nel 2025

L’indagine è stata condotta dagli agenti della IV Sezione della Squadra Mobile di Roma, sotto il coordinamento dellaProcura della Repubblica.

Secondo la ricostruzione investigativa, gli episodi sarebbero cominciati durante l’estate del 2025, quando ilcinquantenne e la sua compagna erano ospiti presso l’abitazione dei genitori della minore.

La familiarità tra l’uomo e la famiglia avrebbe creato le occasioni nelle quali si sarebbero verificati gli abusi.

Gli investigatori ritengono che le violenze siano avvenute in più momenti, non soltanto nella stanza della ragazzina, maanche durante alcuni tragitti in automobile verso la località scelta dalla famiglia per le vacanze.

Le contestazioni riguardano dunque una serie di episodi che, secondo l’accusa, si sarebbero protratti nel tempo.

La ragazzina riesce a registrare una parte delle violenze

Uno degli elementi più importanti dell’inchiesta è costituito da una registrazione realizzata dalla stessa dodicenne.

Durante uno degli spostamenti in automobile, la minore sarebbe riuscita a filmare una parte di quanto stava accadendo.

Il materiale è stato successivamente acquisito dagli investigatori e valutato insieme agli altri elementi raccolti nel corsodelle indagini.

La registrazione avrebbe contribuito a rafforzare il quadro indiziario nei confronti del cinquantenne, consentendo agliinquirenti di approfondire le accuse.

Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sul contenuto del filmato, anche per la particolare delicatezza della vicenda e lanecessità di tutelare la vittima minorenne.

Arrestato il cugino del padre, misura confermata dalla Cassazione

Nei confronti del cinquantenne è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale suminore.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale del Riesame e successivamente confermato dalla Corte di Cassazione, è statoeseguito dagli agenti della Squadra Mobile della capitale.

L’arresto arriva quindi al termine di un percorso giudiziario nel quale gli elementi investigativi sono stati sottoposti alvaglio dei giudici competenti per le misure cautelari.

La conferma della Cassazione riguarda la legittimità del provvedimento cautelare e non costituisce una sentenzadefinitiva sulla responsabilità penale dell’indagato.

L’inchiesta della Squadra Mobile di Roma

Le indagini hanno ricostruito il contesto familiare nel quale sarebbero avvenuti gli abusi e le occasioni in cui l’uomosarebbe rimasto a contatto con la minore.

Gli accertamenti si sono concentrati sugli episodi denunciati e sugli elementi raccolti dalla Polizia di Stato, compreso ilfilmato realizzato dalla ragazzina.

Il quadro investigativo è stato quindi sottoposto all’autorità giudiziaria, fino all’esecuzione della misura cautelare incarcere.

L’identità della vittima e ogni elemento che possa consentirne il riconoscimento devono restare riservati, trattandosi diuna minorenne coinvolta in un procedimento per violenza sessuale.

La tutela della minore e il procedimento giudiziario

La vicenda mette in evidenza la delicatezza delle indagini sui presunti abusi commessi all’interno di contesti familiari oda persone legate alla famiglia.

Nel caso di Tivoli, la registrazione realizzata dalla dodicenne ha costituito uno degli elementi utilizzati dagliinvestigatori per ricostruire i fatti.

Il cinquantenne si trova ora in carcere in esecuzione della misura cautelare confermata dalla Cassazione. (PRIMANOTIZIE)

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