(PRIMANOTIZIE) Francesco Totti ha parlato del suo addio al calcio durante la presentazione del libro “Oltre” al Teatro Brancaccio, raccontando le emozioni legate a quel momento. Davanti a oltre 1500 spettatori, l’ex capitano della Roma ha spiegato come il 28 maggio, giorno del suo ritiro, sia stato per lui un “addio forzato” e doloroso. “Quel giorno sono morto sotto un certo punto di vista, perché non volevo e non sentivo di lasciare il calcio”, ha confessato.
Totti ha aggiunto di essere stato l’ultimo a sapere della decisione della dirigenza e di aver avuto paura di voltare pagina, non sapendo cosa avrebbe voluto o trovato nella vita dopo il ritiro. Il libro, scritto insieme ad Alessandro Alciato e pubblicato da Cairo Editore, racconta infatti la sua vita dopo il calcio giocato, concentrandosi su esperienze e difficoltà affrontate in quel periodo.
All’evento erano presenti anche la compagna Noemi, i figli e amici come Vincent Candela e Max Biagi. In occasione dei festeggiamenti per i suoi 50 anni, compiuti il 27 settembre, Totti ha inoltre parlato della sua paura della morte, pur mantenendo la speranza di proseguire con la passione che lo ha sempre animato.
Ricordando il rapporto con Sinisa Mihajlovic, ha sottolineato come andasse “oltre il campo”, definendolo “una persona fantastica”. Infine, ha concluso esprimendo gratitudine per l’amore ricevuto dalla famiglia, dai figli e dai tifosi, descrivendo la sua carriera come un amore sincero e una passione trasmessa a chi lo ha seguito. (PRIMANOTIZIE)


