BERGAMO – La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto la richiesta avanzata dai legali di Massimo Bossetti di effettuare nuove analisi sui reperti del caso Yara Gambirasio. La decisione è stata comunicata durante l’udienza tenutasi a Bergamo, dopo che i giudici si erano riservati di valutare la proposta.
Gli avvocati di Bossetti, che avevano avuto accesso alle foto originali ad alta definizione dei reperti e a tutti i dati del Dna legati all’indagine, avevano chiesto la ripetizione delle analisi eseguite precedentemente senza la loro presenza. Tuttavia, la Corte ha deciso di non accogliere tale istanza, rigettando così la possibilità di condurre ulteriori verifiche.
In opposizione alla richiesta si sono schierati gli avvocati rappresentanti i genitori di Yara, Maura Panarese e Fulvio Gambirasio, che hanno dichiarato: “Si vuole fare un Garlasco 2, ma faremo il possibile per evitarlo”. Alla stessa udienza era presente anche la pm titolare dell’indagine, Letizia Ruggeri.
Ricordiamo che Yara Gambirasio, tredicenne scomparsa il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra (Bergamo), era stata ritrovata cadavere il 26 febbraio 2011 in un campo di Chignolo d’Isola. Per il suo omicidio, Bossetti è stato condannato all’ergastolo in via definitiva.
Leggi anche
- Cerro Maggiore, ciclista investito e morto in via San Clemente
- Carabinieri a Gragnano: 77 controlli e 4 denunciati per guida senza patente
- Scontri tra tifosi dopo Gragnano-San Sebastiano in Promozione a Santa Maria La Carità




