TORINO – La Polizia di Stato ha eseguito un’operazione di vasta scala all’alba del 6 ottobre, notificando oltre venti obblighi di dimora e circa quaranta Daspo nei confronti dei partecipanti agli scontri scoppiati il 24 maggio scorso prima della partita Torino-Juventus a Torino.
I provvedimenti restrittivi riguardano membri delle tifoserie organizzate sia granata che bianconere, colpendo trasversalmente la mappa del tifo piemontese. Tra i destinatari figurano elementi di rilievo di storiche sigle juventine come i Drughi e i Viking.
L’azione della Digos di Torino si è estesa a diverse zone del Piemonte e altre città del Nord Italia, tra cui Milano e Genova, a testimonianza della rete diffusa dei soggetti coinvolti.
Le indagini hanno preso avvio dagli incidenti verificatisi in piazzale San Gabriele di Gorizia prima dell’inizio della stracittadina torinese. In quell’area, la tifoseria juventina era venuta a contatto con le forze dell’ordine preposte al servizio di ordine pubblico, situazione che è degenerata quando i gruppi ultrà bianconeri hanno cercato e raggiunto il corteo dei tifosi granata diretto alla curva Maratona.
Durante gli scontri, un tifoso, Marco Leonardo Basoccu, è rimasto ferito da un fumogeno lacrimogeno sparato a livello dell’uomo nel tentativo di disperdere la folla e ristabilire l’ordine.
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