ROMA – Questa mattina al Liceo Amaldi di Roma la polizia ha effettuato controlli e perquisizioni sugli studenti all’ingresso dell’istituto con l’uso di metal detector. La decisione è stata presa in seguito alla diffusione di minacce anonime di possibile sparatoria all’interno della scuola, pubblicate sulla pagina Instagram “spotted” del liceo.
Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio, ha criticato la misura, affermando: “Pensare che la risposta a questi problemi possa essere la presenza della polizia e l’introduzione di metal detector nelle scuole è semplicistico. La scuola deve essere un luogo di formazione, non una caserma. Servono strumenti capaci di garantire sicurezza senza trasformare gli istituti in luoghi di controllo e paura”.
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