RAVENNA – Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio riguardo all’estrazione e all’acquisizione di messaggi di parlamentari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Ravenna sui certificati medici relativi ai migranti.
Tra i messaggi acquisiti dai telefoni sequestrati figurano conversazioni WhatsApp con parlamentari, tra cui Ilaria Cucchi e Francesca Ghirra. Costa ha sottolineato che l’articolo 68 della Costituzione richiede l’autorizzazione della Camera per sottoporre i parlamentari a intercettazioni o al sequestro di corrispondenza. Inoltre, la sentenza n. 170 del 2023 della Corte costituzionale prevede che, una volta identificati messaggi con parlamentari, la loro acquisizione debba essere sospesa e sottoposta a autorizzazione parlamentare.
“Se queste violazioni fossero confermate, saremmo in presenza di un grave illecito disciplinare”, ha affermato Costa, che ha annunciato l’intenzione di segnalare la questione alla Giunta Autorizzazioni della Camera per le opportune valutazioni.
Nonostante divergenze politiche con le deputate coinvolte, Costa ha dichiarato: “La mia formazione liberale mi impone di battermi perché possano esercitare pienamente e senza condizionamenti il loro mandato parlamentare”.
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