Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha ribadito al Consiglio di Sicurezza dell’Onu il fermo sostegno dell’Italia all’Ucraina a cinque anni dall’inizio dell’aggressione russa. Ha definito la guerra “ingiusta” e ha posto l’obiettivo di Roma su una “pace giusta e duratura”.
Nel suo intervento, Tajani ha condannato gli attacchi russi contro infrastrutture civili ed energetiche ucraine e ha denunciato le minacce ibride mosse da Mosca, che mettono a rischio la sicurezza europea. Ha espresso inoltre solidarietà alla Germania per gli incidenti registrati all’aeroporto di Lipsia, sottolineando l’importanza dell’unità europea e del mantenimento della stabilità per evitare escalation.
Il ministro ha ribadito che, pur appoggiando il dialogo e la soluzione diplomatica, la Russia ha una responsabilità come membro permanente del Consiglio di Sicurezza e deve impegnarsi seriamente nei negoziati. Ha chiarito che “l’Italia non è in guerra con la Federazione Russa”.
Infine, Tajani ha evidenziato l’imminente arrivo dell’inverno in Ucraina e ha lanciato l’appello per un cessate il fuoco immediato, definendolo una necessità umanitaria urgente. Ha annunciato un nuovo pacchetto italiano di sostegno al settore energetico ucraino con la fornitura di generatori e supporto alle famiglie sfollate. Inoltre, ha confermato l’impegno italiano nella ricostruzione del Paese, coinvolgendo le imprese nazionali più qualificate.
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