AICCRE e UNCEM propongono una Strategia europea Right to Stay per sostenere territori

AICCRE (Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) e UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) hanno presentato un documento congiunto in vista della consultazione della Commissione europea per la definizione della Strategia europea “Right to Stay”. Questo piano d’azione ambisce a garantire il diritto delle persone a scegliere liberamente di restare, tornare o trasferirsi in territori montani, rurali, interni, insulari e periferici che offrano qualità della vita, opportunità economiche e servizi adeguati.

Il documento, frutto di una collaborazione tra enti locali italiani e organizzazioni territoriali, sostiene che la sfida demografica e territoriale dell’Europa non può più essere affrontata solo sotto il profilo dello spopolamento e del declino demografico, bensì attraverso strategie integrate per aumentare l’attrattività e la resilienza delle comunità locali.

Si sottolinea come le aree montane e rurali rappresentino un patrimonio strategico per l’Europa, custodendo risorse ambientali, biodiversità, produzioni agroalimentari e fonti di energia rinnovabile, oltre a identità culturali e forme di innovazione sociale fondamentali per la sostenibilità e la competitività europea. Per questo, il ‘‘Right to Stay’’ dovrebbe diventare uno dei principi guida della politica di coesione europea e del futuro Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034.

Il documento individua sei pilastri fondamentali per la Strategia: accesso universale ai servizi essenziali (sanità, istruzione, mobilità, abitazioni e connettività digitale), attrazione di talenti e lavoratori da remoto, innovazione territoriale con approcci Smart Villages, fiscalità mirata alla resilienza demografica, valorizzazione dei servizi ecosistemici e rafforzamento della governance locale con semplificazione amministrativa.

L’iniziativa prevede inoltre la creazione di strumenti innovativi come il Programma europeo Territorial Talent Mobility, che sostiene soggiorni professionali e residenze imprenditoriali in territori fragili, oltre a reti di Regioni Pilota “Right to Stay” per sperimentare soluzioni integrate di sviluppo territoriale, e un Patto europeo per i piccoli comuni volto a rafforzarne il ruolo istituzionale e amministrativo.

AICCRE e UNCEM sottolineano come sia cruciale adottare un approccio di territorial proofing, ovvero una valutazione preventiva degli effetti territoriali delle politiche europee, per evitare conseguenze inattese nelle aree più fragili. Propongono misure concrete di fiscalità territoriale, strumenti di compensazione per i servizi ecosistemici prodotti dai territori montani e rurali e l’accesso diretto ai fondi europei per aggregazioni territoriali come Comunità Montane e Unioni di Comuni.

In conclusione, il documento richiama all’attenzione che il successo della Strategia “Right to Stay” non si misurerà dal numero di spostamenti, bensì dalla reale libertà delle persone di poter scegliere di costruire il proprio futuro nei territori che considerano casa, contribuendo così alla coesione, competitività e sostenibilità dell’intera Unione europea.

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