Secondo TÜV Italia, la sostenibilità nel settore delle costruzioni sta evolvendo da un semplice obiettivo volontario o criterio reputazionale a un insieme di requisiti normativi destinati a incidere concretamente su progettazione, produzione dei materiali, cantieri, investimenti e gestione degli asset immobiliari.
Dal 2026 il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR 2024/3110) entra in piena applicazione, rendendo obbligatoria la fornitura di dati ambientali strutturati e verificabili su prodotti da costruzione. In particolare, il Global Warming Potential (GWP) dovrà essere dichiarato per materiali ad alto impatto come cemento, acciaio e isolanti, garantendo trasparenza e competitività nel mercato europeo.
La Direttiva EPBD (UE 2024/1275), in vigore dal 2024 e da recepire entro maggio 2026, amplia il concetto di prestazione energetica degli edifici includendo le emissioni sull’intero ciclo di vita, dall’estrazione dei materiali al fine vita, e introduce obiettivi come edifici a emissioni zero dal 2030, obbligo di Life Cycle Assessment (LCA) per nuove costruzioni, eliminazione progressiva di impianti a combustibili fossili, riqualificazioni e predisposizione solar-ready.
La Tassonomia UE (Reg. 2020/852) collega la sostenibilità edilizia all’accesso a capitali finanziari, richiedendo prestazioni energetiche superiori, monitoraggio delle emissioni e riciclo dei materiali per classificare un’attività come sostenibile.
La trasformazione normativa impatta tutta la filiera: produttori dovranno investire in sistemi digitali e raccolta dati ambientali, progettisti e imprese integrare analisi LCA e criteri ESG, mentre investitori dovranno valutare il rischio di immobili meno competitivi. Cresce anche il ruolo delle verifiche indipendenti per garantire qualità e conformità dei dati.
Tra il 2026 e il 2030 si prevede l’espansione dei Digital Product Passport, limiti GWP per edifici, integrazione di database ambientali e BIM, e una maggiore attenzione da parte degli investitori verso immobili allineati ai criteri europei di sostenibilità.
In sintesi, il settore edilizio europeo si appresta a una fase di cambiamento profondo dove sostenibilità, tracciabilità dei dati, conformità normativa e competitività economica saranno strettamente collegati.




