CASTEL VOLTURNO – Ad Anastasia Petrella, consigliera comunale di Castel Volturno e candidata sindaco alle amministrative del 2024, replica alle indiscrezioni sul suo ruolo nella prossima tornata elettorale annunciando di non aver mai dichiarato la propria candidatura, pur riconoscendo il dibattito politico in corso. “Leggo che il Partito Democratico locale abbia escluso un mio sostegno – dichiara Petrella – ma non ho mai annunciato la mia candidatura a sindaco”.
Rivolgendosi al dibattito che si è aperto nelle ultime settimane, Petrella critica la fretta di definire candidati, alleanze e veti «proprio prima di discutere i temi più importanti». Ribadisce che ogni forza politica deve parlare per sé e che tali decisioni devono essere prese al momento opportuno.
La consigliera sottolinea inoltre l’attività svolta dall’opposizione in consiglio comunale, evidenziando il lavoro su problemi concreti della città: dagli allagamenti, alla manutenzione delle scuole e dei parchi, alla gestione dei rifiuti e del verde pubblico, passando per la mobilitazione contro il CPR e le proposte per migliorare la vivibilità.
Petrella ricorda la richiesta formale di convocazione del Consiglio comunale dello scorso 30 gennaio, insieme ad altri consiglieri, in merito alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il sindaco e alcuni amministratori, richiesta poi dichiarata improcedibile. «Siamo convinti che questioni così rilevanti debbano essere affrontate nella sede predisposta a rappresentare i cittadini – afferma – e pur nelle differenze di vedute l’opposizione è comunque esistita ed è documentabile».
Riguardo all’esperienza del ballottaggio nelle elezioni del 2024, Petrella evidenzia di considerare il consenso ricevuto non come un privilegio permanente, ma come una responsabilità da portare avanti con serietà.
Infine, invita il confronto politico a spostarsi dai personaggi ai temi fondamentali per il futuro di Castel Volturno: scuola, mobilità, ambiente, sviluppo economico e qualità della vita. «Non si tratta di distribuire candidature o creare schieramenti contro qualcuno – conclude – ma di costruire una proposta chiara per la città, evitando veti e contrapposizioni premature, perché per occuparsi di Castel Volturno il tempo si è già perso».




