ROMA – Noi Moderati Roma ha organizzato una manifestazione intitolata “La libertà non si impicca” per sostenere Taraneh e Romina Rahimi, due donne iraniane che stanno subendo pesanti conseguenze per aver chiesto libertà e diritti nel loro paese. Il gruppo politico ha voluto richiamare l’attenzione sulla repressione sistematica del dissenso in Iran, che prevede arresti, condanne, violenze e la pena di morte.
Valerio Gentili, segretario romano di Noi Moderati, ha dichiarato: “Quando i diritti umani vengono calpestati, restare in silenzio non è mai una scelta neutrale. Le storie di Taraneh e Romina non possono diventare invisibili. Non possiamo permettere che posizioni pregiudizialmente antiamericane della politica italiana diventino un alibi per cancellare le responsabilità del regime iraniano o per dimenticare la repressione contro chi chiede libertà e diritti”.
La mobilitazione sottolinea come non si possa accettare una doppia morale sui diritti umani e ricorda che, oltre a Taraneh e Romina, altre sei donne in Iran rischiano la pena di morte. Gentili ha aggiunto che “quando si parla di diritti umani non possiamo avere una memoria selettiva, bensì dobbiamo avere una responsabilità collettiva. L’indifferenza non è un’opzione”.




