La Regione Emilia-Romagna ha illustrato il Documento pluriennale di indirizzi 2026-2030 sulle attività internazionali, evidenziando un rinnovato impegno su imprese, welfare, pace e diritti umani in un contesto globale segnato da guerre e dazi commerciali. Il documento è stato presentato in commissione Bilancio, presieduta da Annalisa Arletti, e sottolinea come la Regione intenda affrontare le sfide geopolitiche e cogliere opportunità offerte dall’Unione Europea e dagli accordi internazionali.
Priorità strategiche
Le priorità indicate includono resilienza climatica e ambientale, energia con focus su approvvigionamento e transizione ecologica, internazionalizzazione delle imprese e filiere produttive come automotive, agroalimentare e aerospazio. Grande rilievo è dato anche alla ricerca, innovazione tecnologica, digitalizzazione, attrazione di talenti e migrazione qualificata, oltre a sanità , welfare, parità di genere, inclusione e promozione culturale e turistica.
Focus geografici
Dal punto di vista geografico, Mediterraneo e Nord Africa assumono una centralità strategica per l’approvvigionamento energetico e le iniziative UE come il Patto per il Mediterraneo e il Piano Mattei. Importanza anche per l’area balcanica grazie alla Cooperazione Territoriale Europea, mentre si prevedono nuove aperture verso India e Brasile, accanto al consolidamento dei rapporti con l’Europa, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone e Sudafrica.
Dibattito politico
Durante la discussione, il centrosinistra ha espresso apprezzamento per l’impegno verso pace e diritti umani. Valentina Castaldini (Forza Italia) ha auspicato un impegno concreto per contenere il caro energia a favore delle imprese. Il centrodestra ha richiesto un cambio di passo nell’azione internazionale, con attenzione anche all’emergenza demografica e alla gestione abitativa, mentre Paolo Trande (Avs) ha sottolineato la necessità di mantenere sospese le relazioni con Israele finché violazioni del diritto internazionale persisteranno.”Bisogna impegnarci per la pace e i diritti internazionali”, ha ribadito Simona Lembi (Pd). “È importante che le relazioni commerciali siano informate a criteri etici e solidali”, ha aggiunto Paolo Trande.




