SORRENTO – È disponibile da fine agosto 2026 il webdocumentario “Visioni di viaggio”, un progetto gratuito dedicato al Grand Tour del fotografo siciliano Giuseppe Leone. L’iniziativa è nata come evoluzione della residenza artistica tenutasi a Sorrento e della mostra promossa a Ragusa che ne hanno valorizzato l’opera e lo sguardo fotografico.
Il webdoc, prodotto dal Simposio delle Muse ETS nell’ambito del progetto Promenade Méditerranéenne – speciale del Premio Penisola Sorrentina supportato dal Ministero della Cultura – racconta il viaggio di Leone da Ragusa alla Campania, concentrandosi su alcuni dei suoi luoghi più cari, come il Museo Correale, i Bagni della Regina Giovanna e Marina Grande a Sorrento. Questi posti sono stati fonte di grande ispirazione per il maestro del bianco e nero.
Un elemento centrale è la testimonianza dell’incontro tra Giuseppe Leone fotografo e l’omonimo pittore di Buonalbergo, il quale invitò il fotografo in Campania. Nel webdoc, il pittore sannita narra la genesi di quel rapporto, offrendo uno sguardo sul clima culturale del Novecento, caratterizzato da fermenti artistici e contaminazioni.
Ideato da Mario Esposito, con la collaborazione di Ida Greco e la curatela di Alberto Nigro, “Visioni di viaggio” permette di riscoprire alcune delle fotografie più significative scattate da Leone durante il suo soggiorno a Sorrento, a cui ha collaborato anche l’assistente Emanuela Alfano. Le immagini dialogano con il linguaggio audiovisivo per trasmettere la bellezza dei luoghi e la relazione intensa dell’autore con il paesaggio e la memoria.
Il progetto si configura come una piattaforma digitale e gratuita di promozione culturale, rivolta a un pubblico ampio, che valorizza le radici culturali del Mezzogiorno e del Mediterraneo attraverso il patrimonio fotografico e audiovisivo.
Come dichiara il direttore artistico Mario Esposito, “Con ‘Visioni di viaggio’, il percorso di Giuseppe Leone non si ferma ma continua a viaggiare: dalla Sicilia alla Campania, dalla fotografia all’audiovisivo, dalla memoria alla rete.”
Il documentario è accessibile gratuitamente al sito www.mediterraneenne.it.




