A Bologna è stato inaugurato il Tavolo regionale permanente per l’economia solidale, con l’obiettivo di promuovere programmi, azioni e misure di supporto per questo settore economico. L’incontro si è tenuto nella sede della Regione Emilia-Romagna e ha visto la partecipazione di rappresentanti regionali e delle realtà dell’economia solidale.
Il Tavolo regionale permanente è uno dei tre strumenti previsti dalla legge regionale 19 del 2014 per attuare i principi dell’economia solidale, insieme al Forum e all’Osservatorio dedicati. Come ha sottolineato l’assessora regionale al Contrasto alle povertà ed Economia solidale, Elena Mazzoni, l’economia solidale è «un’esperienza in grado di coniugare sostenibilità, partecipazione e coesione sociale e di contribuire allo sviluppo dei territori e al benessere delle comunità».
Con l’introduzione dell’articolo 6-bis alla legge del 2014, la Regione ha rafforzato il sostegno all’economia solidale, prevedendo contributi per iniziative e progetti presentati dal Forum regionale. Questa innovazione vuole rafforzare il collegamento tra partecipazione, progettualità e attuazione delle politiche regionali, accompagnando lo sviluppo delle reti territoriali e delle comunità coinvolte.
«L’economia solidale ci ricorda che la crescita di una comunità non si misura solo con indicatori economici ma anche dalla qualità delle relazioni, la capacità di includere le persone e custodire i beni comuni», ha concluso l’assessora Mazzoni.
Il Forum per l’Economia Solidale riunisce 69 soggetti tra associazioni, cooperative, gruppi informali, gruppi di acquisto solidale (Gas), distretti di economia solidale e altri enti locali. Dal 2020, grazie al Fondo per l’Economia Solidale istituito dalla legge regionale, sono stati erogati circa 552 mila euro di contributi a 53 realtà per ridurre gli interessi sui finanziamenti derivanti dalla finanza etica.




