Atalanta in fiducia ma senza sottovalutare l’Hapoel

BERGAMO – Mai sottovalutare l’avversario, ma averne rispetto per affrontarlo con la predisposizione e la concentrazione giusti. Maurizio Sarri, nella conferenza stampa della vigilia dell’andata dei playoff di Conference League, ha le idee chiare sulla sfida con gli israeliani dell’Hapoel Tel Aviv. “Non siamo stati fortunati a livello di sorteggio perché Hapoel ha grandi qualità e mi aspetto una partita difficile. Mi auguro che l’Atalanta entri in campo con la giusta determinazione, non dimenticando che la sfida va gestita nell’arco di 180 minuti. La sensazione è che la squadra migliori gradualmente e spero che i margini di crescita siano ampi. Abbiamo iniziato un percorso diverso ed è evidente che siamo in fase di costruzione, con giocatori reduci dal Mondiale che sono rientrati alla spicciolata”. Per poi aggiungere che “l’Hapoel ha discreta gamba, fa anche ripartenze lunghe, ed è molto più forte di quanto si pensi. E’ la nostra prima gara ufficiale, noi scontiamo la maggiore dose di lavoro durante la preparazione, ma siamo pronti per dare il meglio”.

Il clima di fiducia è dato dal grande senso di appartenenza dei giocatori, che è tutt’uno con tifosi e società. Confermata l’indisponibilità di De Ketelaere, che prova a recupera per l’esordio in campionato, e Ahanor, oltre a Kamaldeen Sulemana. In ragione di ciò, la formazione dovrebbe essere quella iniziale del Trofeo Bortolotti con Zalewski esterno offensivo a destra. “Ho privilegiato i giocatori che vantano un percorso un pò più lungo insieme, in vista degli impegni ravvicinati valuteremo le eventuali rotazioni”, dice Sarri. Che spende giudizi positivi sui singoli. “Scalvini e Kossounou nelle ultime due partite hanno fatto bene, a Samardzic la nuova posizione piace molto, magari tra qualche anno potrà fare anche il vertice basso. Djimsiti ha fatto una scelta, nessuno lo avrebbe messo in discussione. Kristensen è potenzialmente forte, arriva da una difesa a tre e avrà bisogno di tempo per entrare nei meccanismi”. Elogi nei confronti di Ederson, che lo ha affiancato in conferenza stampa. “Lavorare con lui dà grandi soddisfazioni, come d’altronde tutto il gruppo squadra. Mi aspetto da lui ampi margini di crescita”. Chiusura con dribbling sul mercato. “Devo pensare a 4 partite in 12 giorni, sarà Giuntoli a cogliere eventuali opportunità di mercato”.

José Ederson si è detto molto contento di essere rimasto all’Atalanta. “E’ stata la scelta migliore. Sapevo di avere sempre la società vicino. E ringrazio i tifosi che mi hanno sempre sostenuto. Riuscire a raggiungere numeri importanti in termini di presenze con questa maglia mi inorgoglisce. Gioco in un ruolo un pò diverso, nella passata stagione ho badato più alla copertura, ora spero dare una mano nella fase di spinta offensiva”Uno sguardo alla gara casalinga con l’Hapoel: “non partiamo con l’idea di essere favoriti, i nostri avversari staranno meglio fisicamente, ma noi vogliamo vincere con un buon margine in vista della gara di ritorno”. Indossare la fascia di capitano? “Ne sono felice, è un segno di responsabilità, ma c’è sempre Marten de Roon”. Obiettivi? “Le potenzialità per stare davanti ci sono tutte, ma dobbiamo esprimerle migliorandoci continuamente”.

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