PARIGI – Sara Curtis è il fenomeno del momento del nuoto azzurro. Conquista la medaglia d’oro nei 50 dorso e porta il record mondiale che aveva stabilito in semifinale sul 26″56, sette centesimi in meno di quanto nuotato mercoledì ai campionati europei, in svolgimento a Parigi. Sara esce dall’acqua sorridente, felice, raggiante e con l’ennesima meritata standing ovation tributatale dal pubblico che gremisce l’Olympic Aquatic Centre, teatro dei 38esimi campionati europei di nuoto.
“Sono veramente contentissima – dice dopo la seconda impresa nel giro di 24 ore – E’ stata dura gestire le emozioni da record di mercoledì. In gara ho cercato di accelerare negli ultimi 15 metri il più possibile. Senza di mamma e papà sugli spalti, niente sarebbe possibile. Se potessi me li porterei sul podio. Quando ho deciso di andare in Virginia pensavo solo a questo, a poter gridare un giorno world record. Ci sono riuscita. Per me queste vittorie significano letteralmente il mondo. Sono felice di scrivere pagine storiche di sport per il nuoto e per l’Italia. Cantare l’inno è stato bellissimo. Non vedo l’ora di scoprire cosa riserverà per me il futuro”.
La nuotatrice di Savigliano – tesserata per Esercito e CS Roero, preparata alla Virginia University da Todd De Sorbo e seguita in Italia da Thomas Maggiora – compirà 20 anni il 19 agosto e martedì scorso aveva conquistato la medaglia di bronzo nei 100 stile libero diventando la prima italiana su un podio internazionale nella gara regina.
“Sara è stata bravissima a gestire la pressione e a migliorare ulteriormente – sottolinea il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli – Dimostra piena coscienza dei propri mezzi, la capacità di vivere pienamente le emozioni, ma anche di isolarsi e concentrarsi dei grandi campioni prima delle gare. Il suo sorriso continua a riempire la piscina e a trasformare i suoi successi in fonte di ispirazione – continua Barelli – Sarà è un patrimonio dello sport, un esempio per i giovani e un motore di emulazione per tutto il movimento”.




