NAPOLI – Un accordo eviterà il processo civile con il coinvolgimento dei vertici dell’Ospedale Monaldi per il caso del trapianto di cuore del piccolo Domenico trasformatosi in una tragedia di mala sanità.
Ci sarà un risarcimento tra l’ospedale Monaldi di Napoli e la famiglia del bimbo, morto per il trapianto con un cuore danneggiato. La cifra sarebbe di circa un milione e mezzo di euro.
Ciò che non verrà evitato è il processo penale che coinvolgerà sopratutto il reparto di cardiologia del nosocomio napoletano per la sequenza di errori commessi sin dal prelievo del cuore a Bolzano con mezzi non idonei per il trasporto dell’organo. Il cuore arriverà “bruciato” e intanto era stato già espiantato quello non funzionante del piccolo Domenico.
“Ora aspettiamo il processo penale”, dice la mamma del bimbo. “Quel giorno li guarderò negli occhi, uno a uno, anche se so che sarà emotivamente molto pesante, ma lo devo a mio figlio”.




