ROMA, 16 GIUGNO 2026 – Rafforzare l’offerta di alloggi in affitto a canone accessibile, valorizzare il ruolo della cooperazione abitativa e allineare il Piano Casa italiano alle nuove strategie europee sull’housing sociale. Sono queste le principali richieste avanzate da Legacoop Abitanti nel corso del convegno promosso a Roma mentre prosegue l’iter parlamentare di conversione del decreto Piano Casa.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo cooperativo, delle Regioni e del settore immobiliare per discutere il futuro delle politiche abitative in Italia e in Europa, in una fase in cui Bruxelles sta accelerando sull’attuazione dell’European Affordable Housing Plan.
Legacoop: serve una vera Alleanza per l’Abitare
Al centro del confronto il tema della sostenibilità degli affitti e della crescente difficoltà di accesso alla casa per una parte sempre più ampia della popolazione.
“La cooperazione abitativa rappresenta una risposta stabile e duratura alla domanda di alloggi accessibili”, ha sottolineato la presidente di Legacoop Abitanti, Rossana Zaccaria, evidenziando la necessità di costruire un sistema fondato sull’interesse collettivo e non esclusivamente sulle logiche finanziarie.
Secondo Legacoop, il Piano Casa deve rafforzare il proprio carattere sociale, puntando soprattutto sulla locazione a lungo termine e sulla tutela del patrimonio destinato all’edilizia sociale.
Le proposte al Governo
Tra le principali modifiche richieste al decreto figurano l’introduzione del principio di prevalenza della locazione, una definizione più chiara del concetto di canone calmierato e il riconoscimento delle cooperative di abitanti tra i soggetti attuatori delle politiche abitative.
L’organizzazione propone inoltre l’introduzione di criteri vincolanti per garantire che le risorse pubbliche siano effettivamente destinate ad aumentare l’offerta di alloggi accessibili e a preservarne nel tempo la funzione sociale.
Secondo Legacoop, senza adeguati strumenti di controllo il rischio è quello di trasformare il Piano Casa in una semplice piattaforma di investimento immobiliare sostenuta da risorse pubbliche.
Il legame con le politiche europee
Uno dei temi centrali emersi durante il convegno riguarda la necessità di coordinare le strategie nazionali con quelle comunitarie.
L’Unione Europea sta infatti avviando nuove iniziative per favorire l’housing accessibile, attraverso la Housing Alliance e nuovi strumenti finanziari promossi dalla Banca Europea per gli Investimenti.
Per il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, il futuro delle politiche abitative passa inevitabilmente da una maggiore integrazione con le opportunità offerte dall’Europa.
“Serve una Alleanza per l’Abitare che guardi all’Europa per creare affitti più sostenibili e offrire risposte stabili alla domanda di casa”, ha dichiarato.
Confronto tra istituzioni e territori
Alla giornata di lavori hanno partecipato esponenti delle istituzioni nazionali ed europee, rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, parlamentari, esperti del settore e operatori della cooperazione.
Tra i temi affrontati figurano la governance dei nuovi fondi destinati all’edilizia sociale, il ruolo degli investimenti pubblici e privati e le prospettive di sviluppo delle politiche abitative nel prossimo ciclo europeo.
Il confronto ha confermato la centralità della questione abitativa nell’agenda politica nazionale ed europea, in un contesto caratterizzato da un crescente divario tra domanda di alloggi accessibili e disponibilità effettiva sul mercato.




