BEIRUT (LIBANO), 3 GIUGNO 2026 – Almeno 17 persone sono morte nelle ultime dodici ore a seguito di una serie di attacchi condotti da Israele nel sud del Libano. A riferirlo sono il ministero della Salute libanese e media locali, mentre continua l’escalation militare lungo il confine tra Israele e Hezbollah.
Il movimento sciita libanese ha rivendicato tredici attacchi contro le forze israeliane presenti nell’area meridionale del Paese. Nel frattempo, il portavoce in lingua araba delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) ha diffuso un avviso di evacuazione rivolto ai residenti delle località di Jbaa, Houmine El Faouqa e Arki.
Cresce la tensione nel Golfo Persico
La crisi regionale si estende anche al Golfo Persico. Secondo fonti militari statunitensi, le forze americane hanno effettuato raid definiti “difensivi” sull’isola iraniana di Qeshm. Teheran avrebbe reagito con attacchi missilistici contro obiettivi collegati agli Stati Uniti nella regione.
Gli sviluppi arrivano in un momento di forte tensione diplomatica tra Washington, Teheran e Tel Aviv, mentre proseguono i tentativi internazionali di evitare un ulteriore allargamento del conflitto.
Netanyahu incontra le autorità del nord
Per domani è previsto un incontro del premier israeliano Benjamin Netanyahu con i rappresentanti delle comunità della Galilea occidentale, una delle aree maggiormente colpite dagli attacchi provenienti dal Libano.
Il governo israeliano è chiamato a definire nuove misure per la sicurezza delle aree di confine, mentre cresce la preoccupazione per una possibile escalation militare regionale.




