VATICANO – “Nullità relativa” del processo di primo grado e “rinnovazione del dibattimento” per il cardinale Becciu. Lo ha stabilito la Corte vaticana di Appello. Accusato di peculato, truffa aggravata
e abuso d’ufficio, il prelato è stato condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi, per la sua gestione di fondi della Segreteria di Stato e l’acquisto di un palazzo di lusso a Londra.
Annullate le condanne e processo da rifare. L’annullamento per “errori procedurali” nell’avvio del dibattimento. Accolto così il ricorso delle difese.
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