Campania respinge la riforma che centralizza la gestione dei porti a Roma

(PRIMANOTIZIE) CAMPANIA – Il Consiglio regionale della Campania ha approvato una mozione a tutela del sistema portuale campano, opponendosi alla riforma proposta dal Governo che prevede il trasferimento della gestione portuale a una nuova società di diritto pubblico basata a Roma. La consigliera regionale del Partito Democratico Bruna Fiola ha spiegato che la riforma rischierebbe di penalizzare lavoratori, imprese e sicurezza del territorio.

Fiola ha sottolineato l’importanza dei porti campani, che gestiscono oltre un milione di container all’anno, quasi 32 milioni di tonnellate di merci e più di 10 milioni di passeggeri, rappresentando un primato europeo. Secondo il nuovo disegno di legge, la società “Porti d’Italia spa” avrebbe la concessione per 99 anni delle infrastrutture portuali, sottraendo all’Autorità di sistema locale fino a un quarto delle tasse portuali, fondamentali per servizi di sicurezza, manutenzione e digitalizzazione.

Inoltre, la riforma prevedrebbe lo spostamento fino a un quarto del personale portuale, disperdendo competenze accumulate nel tempo. Fiola ha evidenziato come ciò potrebbe portare a un peggioramento del funzionamento dei porti, con cantieri già avviati che cambierebbero gestione, tempi più lunghi per i lavori, esclusione delle imprese del territorio e minore sicurezza per gli operatori. La mozione impegna la Regione a respingere la riforma in sede di Conferenza Stato-Regioni, valutare un ricorso alla Corte costituzionale e creare un tavolo permanente con sindacati, imprese, Comuni e Autorità portuale per tutelare lavoratori e territorio. (PRIMANOTIZIE)

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