(PRIMANOTIZIE) NAPOLI – Si è svolto a Napoli, nell’ambito della Naples Shipping Week 2026, il convegno “Blue Economy – Fiscalità Internazionale – Il Ruolo Dei Professionisti”, promosso dall’Ordine degli Avvocati di Napoli. L’evento, tenutosi il 27 ottobre, ha posto l’attenzione sulle implicazioni fiscali legate alle attività marittime, caratterizzate dalla complessità dovuta all’operare su più giurisdizioni.
Il tema centrale è stato la necessità di semplificare le norme e garantire maggiore certezza delle regole per rafforzare la competitività del sistema portuale e marittimo. È stata evidenziata la presenza di regimi fiscali differenti, gli obblighi crescenti di trasparenza e la mancanza di armonizzazione tra i sistemi nazionali, che aumentano il rischio di doppia imposizione e rendono cruciale il ruolo di professionisti qualificati nella pianificazione fiscale.
Vittorio Carlomagno, avvocato e dottore commercialista, delegato all’Economia del Mare e Fiscalità Internazionale, ha sottolineato il peso strategico dell’economia del mare per il Mezzogiorno, che raccoglie il 47% della movimentazione portuale italiana, spesso sottovalutato, e il valore di questo settore per i giovani. Carlomagno ha inoltre ribadito l’importanza della specializzazione e della formazione internazionale promossa dall’Ordine insieme alle università.
Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro, ha indicato come prioritaria la semplificazione normativa, proponendo meno regole e di più semplice applicazione per alleggerire oneri per forze dell’ordine, giustizia e amministrazioni. Ha inoltre enfatizzato la necessità di coinvolgere più attivamente ordini professionali nella comunità portuale, ricordando il protocollo siglato con i commercialisti e illustrando i recenti risultati dell’AdSP, tra cui l’avvio di gare per concessioni demaniali e il rifornimento ship-to-ship di GNL a Napoli.
Durante il convegno, Olimpia Ferrara, Senior Expert Researcher Maritime Economy di SRM, ha evidenziato che i porti italiani movimentano circa mezzo miliardo di tonnellate di merci annualmente, con una crescita intorno al 3-3,5%. Il Mezzogiorno produce circa il 17% del PIL nazionale, confermando l’importanza del settore per l’economia locale e nazionale. Tra le priorità segnalate per migliorare la competitività figurano la transizione energetica, la digitalizzazione e lo sviluppo delle attività underwater.
Dal lato terminalisti, Giancarlo Russo, vicepresidente di Assiterminal, ha chiesto maggiore certezza normativa e continuità amministrativa, segnalando la complessità dei rapporti con le amministrazioni, l’impatto del sistema ETS sui porti del Mediterraneo e le questioni ancora aperte della riforma portuale.
La Direttrice Territoriale per la Campania dell’Agenzia Dogane e Monopoli, Maria Alessandra Santillo, ha presentato le misure doganali legate all’organizzazione della Coppa America a Bagnoli, tra cui l’ammissione temporanea con esenzione da dazi e IVA per le attrezzature dei team, un codice dedicato per le merci commerciali, l’adesione al Port Community System e la sperimentazione del port tracking. Ha auspicato una maggiore formazione giovanile sul diritto doganale e collaborazioni più sistematiche con i professionisti.
La Naples Shipping Week ha incluso ulteriori eventi, con un focus sulle trasformazioni urbane e industriali delle città portuali e sulla storia della pesca del tonno, oltre a proseguire con programmi dedicati a governance, decarbonizzazione e cooperazione tra porti e città. Tra i momenti conclusivi vi sarà la visita all’area di Bagnoli che ospiterà il Team Village per l’America’s Cup 2027, simbolo delle trasformazioni di Napoli verso una maggiore valorizzazione del rapporto con il mare. (PRIMANOTIZIE)


