Pomigliano Jazz 2026, da Gonzalo Rubalcaba a Billy Cobham: sei serate con le stelle internazionali del jazz

(PRIMANOTIZIE) POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI) – Il jazz internazionale incontra la tradizione musicale napoletana, il flamenco, lamusica classica e le nuove frontiere dell’elettronica. Dopo la pausa di fine estate, torna Pomigliano Jazz in Campania,che dal 28 ottobre al 14 novembre 2026 propone la sessione autunnale della sua XXXI edizione, con sei serate diconcerti distribuite tra Napoli, Pomigliano d’Arco e Avella.

Un programma che riunisce alcuni dei protagonisti più importanti della scena jazzistica mondiale, a partire dal pianistacubano Gonzalo Rubalcaba, impegnato in un omaggio a Pino Daniele, fino al leggendario batterista Billy Cobham, tra ipadri della jazz fusion.

Sul palco anche Bobo Stenson Trio, Joe Barbieri, Javier Girotto, Francesco Nastro e Hamilton de Holanda, insieme aIsrael Galván e Michael Leonhart, protagonisti di una rilettura di Sketches of Spain nell’anno del centenario dellanascita di Miles Davis.

La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Pomigliano Jazz, conferma una formula che unisce grandi nomiinternazionali, valorizzazione dei talenti e dialogo tra generi musicali, coinvolgendo teatri, scuole e luoghi pubblici delterritorio campano.

Gonzalo Rubalcaba apre il festival con un omaggio a Pino Daniele

L’inaugurazione è fissata per mercoledì 28 ottobre al Teatro Mediterraneo di Napoli, dove Gonzalo Rubalcabapresenterà Gonzalo Plays Pino, il progetto discografico dedicato alla musica di Pino Daniele.

Il pianista cubano, vincitore di tre Grammy e quattro Latin Grammy, ha reinterpretato undici composizioni delcantautore napoletano, trasformandole in un percorso musicale nel quale jazz, sonorità mediterranee e tradizionepartenopea si incontrano.

L’album, pubblicato nel dicembre 2025, ha ottenuto una candidatura ai Latin Grammy 2026 nella categoria Best LatinJazz/Jazz Album.

Il concerto arriva dopo le celebrazioni del 2025 per il settantesimo anniversario della nascita e il decennale dellascomparsa di Pino Daniele.

Rubalcaba sarà accompagnato da Daniele Sepe al sax tenore, Aldo Vigorito al contrabbasso, Claudio Romano allabatteria, Giovanni Imparato alle percussioni, Giovanni Francesca alla chitarra e Maria Pia De Vito alla voce.

Un organico che mette insieme musicisti profondamente legati alla tradizione napoletana e interpreti della scena jazzcontemporanea.

A Pomigliano d’Arco il flamenco incontra Miles Davis

Il 3 novembre il festival si sposta al Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco per una serata realizzata in collaborazione conl’Istituto Cervantes di Napoli.

Al centro dell’appuntamento c’è A New Sketches of Spain, progetto che rilegge il celebre album di Miles Davis e GilEvans attraverso un incontro tra musica dal vivo, danza e coreografia.

Protagonisti saranno Israel Galván, uno dei maggiori innovatori del flamenco contemporaneo, e Michael Leonhart,trombettista, compositore e arrangiatore statunitense.

Il progetto assume un significato particolare nel centenario della nascita di Miles Davis, offrendo una nuovainterpretazione delle suggestioni spagnole che caratterizzano il suo storico lavoro discografico.

Ad aprire la serata sarà il pianista Luis Di Gennaro con Prima di Sketches, un percorso dedicato alle radici iberiche delcapolavoro di Davis, tra flamenco, musica andalusa e riferimenti a Manuel de Falla e Joaquín Rodrigo.

La direttrice dell’Istituto Cervantes di Napoli, Sandra Rivas Agúndez, sottolinea il valore della collaborazione conPomigliano Jazz e la presenza di Galván, considerato un interprete capace di rinnovare il linguaggio tradizionale delflamenco e rafforzare il dialogo culturale tra Italia e Spagna.

Javier Girotto, Francesco Nastro e Hamilton de Holanda celebrano Napoli

Il 5 novembre, ancora al Teatro Gloria, sarà la volta di un progetto che mette al centro la tradizione musicalepartenopea.

Javier Girotto e Francesco Nastro presenteranno Napoli (Nàpoles), il nuovo album prodotto da Itinera/TCSette, inuscita proprio nel giorno del concerto.

Ospite speciale sarà il virtuoso brasiliano del bandolim Hamilton de Holanda.

Il progetto attraversa secoli di musica napoletana, mettendo in dialogo composizioni di Pergolesi, Gesualdo da Venosae Alessandro Scarlatti con grandi classici della canzone partenopea, tra cui Voce ‘e notte e Dicitencello vuje.

Un repertorio reinterpretato attraverso il linguaggio del jazz, dell’improvvisazione e delle tradizioni musicalisudamericane.

La serata sarà aperta dal Valentina Ranalli Quartet, che presenterà Seta, un progetto di jazz vocale contemporaneo nelquale scrittura originale, ricerca armonica e improvvisazione si intrecciano.

Billy Cobham a Napoli con Time Machine, viaggio nella storia della jazz fusion

Uno degli appuntamenti più attesi è quello del 10 novembre al Teatro Mediterraneo di Napoli, dove arriverà BillyCobham con Time Machine.

Il batterista panamense, cresciuto musicalmente a New York, è considerato uno dei protagonisti che hanno contribuito adefinire il linguaggio della jazz fusion.

Dopo aver partecipato alle registrazioni di Bitches Brew di Miles Davis e aver fondato con John McLaughlin laMahavishnu Orchestra, Cobham ha segnato la storia del genere con album come Spectrum, pubblicato nel 1973.

Con Time Machine ripercorre oltre mezzo secolo di carriera, alternando composizioni storiche e lavori più recenti.

Sul palco sarà accompagnato da Victor Cisternas al basso, Carl Mörner alla chitarra, Jorge Vera alle tastiere, BjörnArkö al sax, Antonio Baldino alla tromba e Andrea Andreoli al trombone.

In apertura, il batterista Claudio Romano presenterà Max Unlimited, una performance solista dedicata a Max Roach,figura fondamentale nell’evoluzione della batteria jazz.

Joe Barbieri ad Avella con Big Bang

Il 13 novembre il festival raggiunge il Teatro Biancardi di Avella, dove sarà protagonista Joe Barbieri con Big Bang.

Il cantautore napoletano proporrà un repertorio che unisce jazz, canzone d’autore e sonorità world, confermando illinguaggio musicale che ne caratterizza il percorso artistico.

Big Bang, settimo album di inediti di Barbieri, segna il ritorno alla scrittura originale dopo alcuni progetti dedicati agliomaggi musicali.

Il concerto coincide inoltre con la pubblicazione di Cantabile, nuovo lavoro discografico dell’artista, caratterizzato daun’impostazione cinematica e sinfonica.

Bobo Stenson Trio chiude il festival tra jazz europeo ed elettronica

La conclusione della sessione autunnale è prevista per sabato 14 novembre, ancora al Teatro Biancardi di Avella.

Protagonista sarà il Bobo Stenson Trio, una delle formazioni più riconoscibili del jazz europeo contemporaneo.

Il pianista svedese, nato nel 1944, ha costruito un linguaggio personale nel quale improvvisazione, musica classica etradizioni popolari si incontrano.

Ad accompagnarlo saranno Christian Spering al contrabbasso e Jon Fält alla batteria.

La serata sarà aperta da Marco De Falco con Interferenze Sonore, una performance che unisce jazz, elettronica eimprovvisazione.

Il musicista e produttore napoletano presenterà in anteprima anche alcune tracce del nuovo progetto Spiral – Phase#2,confermando l’attenzione del festival verso i linguaggi musicali contemporanei.

Young Jazz Lab e Sound Stories, il festival coinvolge anche scuole e territorio

Accanto ai concerti, Pomigliano Jazz propone una serie di iniziative dedicate alla formazione e alla diffusione dellacultura musicale.

Tra queste figura Young Jazz Lab, con laboratori di coro e orchestra e appuntamenti musicali distribuiti tra ottobre enovembre.

Da ottobre a dicembre, inoltre, l’atrio della biglietteria della Stazione Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco ospiteràSound Stories – Jazz ed altre Storie, mostra a ingresso gratuito.

L’obiettivo è portare la musica anche fuori dai teatri, favorendo l’incontro tra generazioni e rendendo accessibili nuoveesperienze culturali.

La Regione Campania: «La musica mette in relazione territori e comunità»

A sottolineare il valore culturale e territoriale della manifestazione è Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura, agli Eventie al Personale della Regione Campania.

«Con gli appuntamenti autunnali di Pomigliano Jazz in Campania continuiamo a promuovere un progetto che mette inrelazione territori, artisti e comunità, facendo incontrare la nostra tradizione musicale con i linguaggi della scenainternazionale», afferma Cutaia.

L’assessore evidenzia inoltre il ruolo della cultura come strumento di partecipazione e crescita, attraverso iniziative checoinvolgono pubblici differenti e valorizzano luoghi e comunità.

La XXXI edizione è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, ed èpromossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con i Fondi di Coesione Italia 2021-2027.

L’organizzazione è affidata alla Fondazione Pomigliano Jazz, in partenariato con i Comuni di Pomigliano d’Arco,Avella e Cimitile e con l’Istituto Cervantes di Napoli.

Con sei serate di musica e numerose iniziative collaterali, Pomigliano Jazz conferma il proprio ruolo nel panoramaculturale campano, portando artisti internazionali in dialogo con la tradizione musicale del territorio. (PRIMANOTIZIE)

Autore

About The Author

Resta aggiornato con PrimaNotizie. Aggiungici come fonte preferita su Google per vedere più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

0FansLike
0FollowersFollow
22,900SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Latest Articles