(PRIMANOTIZIE) ITALIA – Secondo le previsioni contenute nel World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), l’Italia chiuderà il 2026 con un tasso d’inflazione medio annuo del 3,3%, leggermente superiore alla media dell’area euro stimata al 3,1%. Il rapporto indica inoltre un rallentamento dell’inflazione italiana nel 2027, quando il tasso dovrebbe convergere verso la media europea, attestandosi al 2,8%.
Nel confronto tra le principali economie dell’eurozona, solo la Spagna registra un impatto inflazionistico dallo shock energetico superiore a quello italiano, previsto al 3,7% nel 2026 e in diminuzione al 2,7% nel 2027. La Germania dovrebbe avere un’inflazione del 2,7% nel 2026 e del 3,1% nel 2027, mentre la Francia si attende livelli più contenuti, con un 2,4% nel 2026 e un 2,2% nel 2027.
Per gli Stati Uniti, l’Fmi stima un effetto particolarmente significativo della crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente, con un tasso d’inflazione del 3,6% previsto per il 2026 e un calo al 2,8% nel 2027. (PRIMANOTIZIE)
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