L’Alto Adige dello slow tourism valorizza comunità e natura invernale

(PRIMANOTIZIE) ALTO ADIGE – L’Alto Adige presenta una dimensione meno nota legata allo slow tourism, valorizzando valli laterali, accoglienza familiare e natura incontaminata, in particolare nei mesi invernali.

La Val d’Ega, tra Catinaccio e Latemar, offre circa 6.000 posti letto con un’alta percentuale di strutture a conduzione familiare (72%), promuovendo un turismo sostenibile certificato GSTC. Le attività proposte includono ciaspolate, escursioni con fiaccole, vin brulé sotto la neve e osservazione delle stelle nel primo Astrovillaggio europeo.

Al Lago di Dobbiaco, gli SkyView Chalets del Camping Toblacher See propongono un soggiorno privacy-oriented immerso nel bosco innevato, con esperienze quali gite in slitta e degustazioni esclusive, nel rispetto dell’ambiente attraverso materiali locali e mezzi di trasporto elettrici.

All’Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe, la gestione familiare favorisce un contatto diretto con le Dolomiti Patrimonio UNESCO, offrendo ski safari e escursioni guidate, oltre a momenti di relax con vista sulle cime e piscine riscaldate.

La Valle Aurina, meno frequentata, propone oltre 400 chilometri di percorsi per sci nordico e ciaspole, slittino e arrampicata su pareti ghiacciate. L’EcoAparthotel OLM Nature Escape a Caminata di Tures punta sulla libertà e un equilibrio tra comfort moderno e rispetto dei ritmi naturali, includendo suite con sauna privata e SPA con piscina riscaldata. (PRIMANOTIZIE)

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