(PRIMANOTIZIE) La Commissione europea ha presentato un pacchetto per facilitare la mobilità lavorativa tra i Paesi dell’Unione Europea, consentendo ai lavoratori qualifiche, diritti previdenziali e sanitari che li accompagnano durante lo spostamento. L’iniziativa mira a rendere più semplice per i cittadini Ue lavorare in un altro Stato membro, migliorando il riconoscimento delle qualifiche e la gestione dei diritti sociali.
Attualmente, si stima che 14 milioni di cittadini europei vivano in un paese diverso da quello di origine, mentre circa 2 milioni vivono in uno Stato e lavorano in un altro. Il pacchetto sulla mobilità equa del lavoro prevede una significativa riduzione dei tempi per il riconoscimento delle qualifiche professionali nelle professioni regolamentate: da quattro mesi a un massimo di 11 settimane; inoltre, per i riconoscimenti automatici, i tempi passeranno da tre mesi a cinque settimane.
Secondo le stime, i benefici complessivi di queste misure potrebbero raggiungere i 6 miliardi di euro entro il 2040. (PRIMANOTIZIE)


