ROMA – Dal 14 settembre al 7 novembre 2026 torna ArteScienza, il festival organizzato dal Centro Ricerche Musicali (CRM) dedicato alla musica contemporanea, arti performative, installazioni audiovisive e interattive, con la direzione artistica di Michelangelo Lupone. Quest’anno il tema è “Interrogare il caso”, un’indagine artistica e scientifica sull’indeterminatezza attraverso installazioni, performance, concerti e incontri in diverse città italiane tra cui Roma, Rieti, Latina, Sassari, Piacenza e L’Aquila.
Il festival inaugura lunedì 14 settembre alle ore 20 nello Spazio Supernova a Roma con l’installazione site specific “Misurare l’infinito”, creata dalla compositrice Silvia Lanzalone e dall’artista Donatella Pinocci. L’opera immersiva combina proiezioni visive e musica evolutiva in tempo reale, arricchita da elementi plastici interattivi sensibili al movimento, che trasformano lo spazio in continua evoluzione. Il progetto vede la collaborazione tra arte e scienza, con il fisico Giovanni Organtini che introduce riflessioni su cosmologia e percezione dell’infinito.
Parallelamente alla sede di Spazio Supernova, il Teatro Belli ospita dal 15 al 20 settembre performance di danza, teatro e concerti con l’Ensemble Recherche, Freon Ensemble, Thierry Miroglio, Gianni Trovalusci, Riccardo Pugliese, EVO ensemble e Roma Bànsuri Ensemble. I programmi propongono musiche di autori contemporanei e prime assolute, esplorando la ricerca sonora legata al caso e al rinnovamento del linguaggio musicale.
Dal 23 al 26 settembre il festival si sposta al MUSA – Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con approfondimenti sul tema dell’alea tra concerti, installazioni, video musicali e il convegno “Ordine e disordine. Arte e società intorno alla figura di Franco Evangelisti” dedicato al centenario della nascita del compositore romano e la sua esplorazione del caso e della forma aperta.
Ad ottobre ArteScienza prosegue a Rieti, Latina, Piacenza e Sassari con concerti, masterclass e seminari con artisti e compositori riconosciuti a livello internazionale, tra cui Natasha Barrett, Agostino Di Scipio e Giuseppe Silvi. A Roma si svolge inoltre il laboratorio creativo-musicale “Toccare l’invisibile” rivolto agli studenti del Liceo Classico Visconti, che si concluderà con una performance.
La manifestazione termina il 7 novembre all’Aquila, presso il Gran Sasso Science Institute, con l’opera permanente e interattiva “Forme sensibili | Narrazione di un paesaggio” degli artisti Licia Galizia e Michelangelo Lupone. L’installazione, accessibile anche a persone con fragilità, integra suono, materia, luce e movimento umano in un paesaggio astratto in continua trasformazione.
ArteScienza 2026 è sostenuto dal Ministero della Cultura, Regione Lazio, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e numerosi partner istituzionali, e si svolge in numerose sedi tra teatri, musei, conservatori, scuole e spazi religiosi. L’iniziativa vuole promuovere un dialogo innovativo tra musica, arte, tecnologia e scienza, offrendo una variegata programmazione di eventi aperti al pubblico con biglietti da €2 a €20 e numerose attività gratuite.
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