CATANIA – La Questura di Catania ha avviato un procedimento per irrogare un foglio di via con divieto di ritorno nel comune di Catania a Dafne Anastasi, dirigente della Federazione Usb locale, attivista sindacale nota per diverse battaglie sociali nella città. La misura minaccia di impedirle di accedere a Catania, precludendo così la possibilità di recarsi al lavoro e di proseguire la sua attività sindacale e sociale.
Secondo la comunicazione ufficiale, la motivazione alla base del procedimento sarebbe una manifestazione tenutasi mesi fa nell’aula del Consiglio comunale di Catania. Tuttavia, Usb definisce questa misura grave e orientata a colpire l’organizzazione sindacale attraverso l’ostruzione all’azione di una delle sue dirigenti più riconosciute in città.
Dafne Anastasi, conosciuta tra i lavoratori pubblici, i movimenti sociali e le istituzioni locali, è spesso il volto delle iniziative e mobilitazioni sindacali a Catania. Usb interpreta la misura come un tentativo di neutralizzare il dialogo con i conflitti sociali cittadini e di reprimere il dissenso, creando un clima di intimidazione.
Il sindacato Usb ha annunciato l’avvio di iniziative legali e mobilitazioni per difendere la libertà sindacale, sottolineando che in gioco c’è la libertà di tutti i lavoratori e lavoratrici.
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