SILA PICCOLA – Opera Sila ha proposto un originale festival che unisce musica, natura, divulgazione scientifica e racconto del territorio nel cuore della Sila Piccola. Domenica, il percorso nella Valle del Fiume Crocchio a Tirivolo ha visto esibirsi Awa Ly, Nico Arezzo e Motta, accompagnati da interventi di botanica e scienza con Carmine Lupia e Giosuè Costa.
L’evento ha attratto un pubblico crescente anche da fuori regione, con una formula che invita i partecipanti a camminare, fermarsi e ascoltare il paesaggio e le sue storie anziché limitarsi a un concerto tradizionale. L’etnobotanico Carmine Lupia ha narrato la storia dell’abete bianco, il cui legname venne utilizzato anche per la Reggia di Caserta, e le origini glaciali della zona. Il docente universitario Giosuè Costa ha illustrato scientificamente gli effetti benefici delle molecole volatili degli alberi presenti nel bosco, evidenziando un potenziale effetto ansiolitico.
La musica ha dialogato con la natura: la voce di Awa Ly, accompagnata dal tamburo e dal suono del Koshi, ha creato un rito collettivo, mentre Nico Arezzo ha proposto storie di emigrazione con una chitarra intima e essenziale. Il percorso è culminato nel Villaggio Grechi con il trio Pascuzzo, Arezzo e Ly che hanno reso omaggio a Pino Daniele, seguito dal live intimo di Motta, che ha dialogato con il pubblico soprattutto giovane.
Il festival, ideato da Vivodimusica con la direzione artistica di Antonio Pascuzzo, prosegue con altri appuntamenti e conta sul sostegno della Regione Calabria, enti locali e partner privati. L’iniziativa coincide con un incremento delle presenze turistiche e prenotazioni nelle strutture locali, confermando l’interesse crescente per questa formula culturale che promuove valore ambientale, artistico e scientifico in una delle aree naturalistiche più suggestive della Calabria.
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