Turismo estivo in Italia: americani nelle città d’arte e boom di polacchi al Sud

I dati aggregati di Uber delineano la nuova geografia del turismo estivo in Italia, mettendo in luce la provenienza dei visitatori internazionali nelle principali destinazioni italiane. Le città d’arte come Roma e Firenze vedono predominare gli americani, mentre sulle isole come Sardegna e Sicilia crescono significativamente i turisti britannici. Inoltre, si registra un aumento consistente dei visitatori polacchi nelle regioni del Sud, con la Calabria che si distingue per la presenza predominante della Polonia.

A Roma, gli utenti Uber provenienti dagli Stati Uniti rappresentano quasi un quarto del totale internazionale, seguiti da Regno Unito e Brasile con incrementi rispettivamente del 13% e 14% rispetto all’anno precedente, mentre la presenza statunitense resta stabile. A Firenze, gli americani quasi eguagliano il numero degli italiani nell’utilizzo dell’app, con crescita anche per Regno Unito, Spagna e Brasile.

A Milano, gli Stati Uniti e il Regno Unito sono i mercati principali, con una crescita significativa degli utenti spagnoli (+21%). Uber segnala anche una maggiore diffusione del servizio fra gli utenti italiani stessi, con un aumento del 26% a Milano e del 22% a Roma rispetto all’agosto 2025.

Nel contesto delle isole, a Olbia (Sardegna) dominano i britannici con una crescita del 32% e una forte presenza della Germania (+37%) e della Francia. A Palermo, il Regno Unito guida con un incremento del 39%, seguito da Germania e Stati Uniti, mentre Polonia registra un raddoppio dei visitatori. A Napoli, gli Stati Uniti sono ancora la principale fonte di turisti internazionali, con una crescita della domanda spagnola del 23%. A Bari e in Calabria, i turisti europei – soprattutto britannici, francesi e polacchi – mostrano una crescita intorno al 25%, con la Polonia che emerge come il principale Paese di provenienza in Calabria.

Davide Archetti, General Manager di Uber per il Sud Europa, ha commentato che questa fotografia mensile evidenzia come il profilo dei visitatori vari molto da luogo a luogo in Italia, sottolineando che per molti Uber è un servizio già familiare rispetto al loro paese d’origine e che la disponibilità dell’app semplifica la mobilità nelle destinazioni italiane.

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